epa04726728 European Commission President Jean-Claude Juncker gives a press briefing at at the EU commission headquarters in Brussels, Belgium, 30 April 2015. EPA/OLIVIER HOSLET

Dopo la campagna lanciata dal governo ungherese contro il presidente della Commissione Europea, JeanClaude Junker, il Fidesz di Viktor Orban rischia l’espulsione dal Partito Popolare Europeo.

Lo riferiscono fonti interne al PPE. Infatti Gunnar Hoekmark, deputo europeo svedese del PPE, ha chiesto che la questione venga discussa dalla leadership del partito la prossima settimana. Secondo altre fonti, Orban potrebbe finire sotto processo al vertice dei capi di Stato e di governo del PPE di marzo.

Manfred Weber, capogruppo all’Europarlamento e capolista del PPE alle elezioni europee, ha lanciato un avvertimento al premier ungherese: “Parte del discorso sullo stato della nazione (di Orban) e la campagna di manifesti cono Jean-Claude Juncker causa grande incomprensione e rabbia nel PPE“, ha detto Weber in un’intervista alla Suddeutsche Zeitung: “non si può appartenere al PPE e al contempo fare campagna contro l’attuale presidente PPE della Commissione”.

Proprio lunedì il governo ungherese ha lanciato una nuova campagna con poster e manifesti che prendono di mira Juncker e il finanziere-filantropo George Soros, accusando Bruxelles di promuovere politiche sui migranti che “minacciano la sicurezza dell’Ungheria”. Sulla base di queste offese e insinuazioni, molto probabile che la Commissione Europea possa riunirsi in seduta straordinaria e applicare le sanzioni prescritte dallo statuto.