Si chiama Said Machaouat il ragazzo di 27 anni che ha confessato ai carabinieri di avere ucciso Stefano Leo il 33enne salentino accoltellato alla gola lo scorso 23 febbraio ai Murazzi di Torino. Il giovane si è costituito poche ore dopo la marcia organizzata dagli amici e dai parenti della vittima recandosi in questura. Gli agenti hanno subito contattato i carabinieri che hanno trasportato il ragazzo al Comando provinciale di via Valfrè dove è stato interrogato. Alle 23.30 il 27enne italiano di origini marocchine è stato dichiarato in stato di fermo.

Nato in Marocco, è arrivato in italia all’età di 6 anni. Ha studiato come cuoco ma lavorava come cameriere. Perso il lavoro, tornò in Marocco, dove è rimasto per 4 mesi, per poi rientrare in Italia.

«L’ho ucciso perché aveva un’aria felice. L’ho scelto perché appariva felice. Non sopportavo la sua felicità, era troppo felice, volevo ammazzare un ragazzo come me, togliergli tutte le promesse, toglierlo ai suoi figli, ai suoi parenti e ai suoi amici». Questa sarebbe l’assurda motivazione fornita agli inquirenti. Un movente che, secondo il Procuratore, “mette i brividi”.

Il 27enne, secondo quanto ha spiegato il colonnello dei Carabinieri Francesco Rizzo, ha confessato poiché temeva che avrebbe ucciso ancora riutilizzando lo stesso coltello, nascosto in una cassetta elettrica in Piazza d’Armi, subito dopo il delitto.
L’indecisione tra farla finita o procurare altro sangue, lo avrebbe spinto a consegnarsi alla giustizia.

Le reazioni

Roberto Calderoli: “fine pena mai per efferato assassino”

C’e’ un ragazzo sgozzato in strada senza un perche’ che deve avere giustizia, c’e’ una famiglia straziata dal dolore che deve avere giustizia, c’e’ un assassino efferato che deve restare in carcere per sempre per il pericolo che rappresenta per tutti noi . Lo afferma Roberto Calderoli vicepresidente del Senato. E’ raccapricciante – riprende l’esponente della Lega – il racconto fornito dal killer dei Murazzi. Questo 27enne di origine marocchina Said confessa di aver sgozzato a sangue freddo un ragazzo scelto a caso nelle strade di Torino solo perche’ lo vedeva felice solo perche’ voleva uccidere la sua felicita’. Siamo oltre ogni abisso di violenza e di follia adesso – avverte – nessuno tiri fuori la solita comoda storiella dell’infermita’ mentale.

Edmondo Cirielli Fdi : “Restringere norma cittadinanza”

La cittadinanza non puo’ essere un diritto nemmeno dopo 10 anni. Serve un esame culturale e sociologico per capire se accogliamo una persona in grado di rispettare le leggi italiane e riconoscere le regole di convivenza civile . e’ quanto dichiara Edmondo Cirielli questore della Camera dei deputati commentando la confessione Said Machaouat 27 anni killer che ha confessato di aver ucciso in riva del Po a Torino il 34enne Stefano Leo. Altro che Ius soli. L appello che rivolgo alla Lega e’ di una modifica in senso restrittivo della cittadinanza per gli stranieri e normare come piu’ volte proposto da Fdi l istituto della revoca conclude Cirielli.