Partiamo dalla giustificazione (o presunta tale). “Io mi sto spaccando dalle risate alla faccia della vostra indignazione. Ora preparo un altro tweet, altrimenti che fareste tutto il giorno?” Più che scuse, beffe.

Questa Alice Pignatti su Facebook, giovedì pomeriggio del 29 marzo, anno del Signore 2018. Che l’odio sia con voi.

Il tweet che la Presidente di “IoVaccino” forse scriverà entro stasera segue un altro, da lei pubblicato alle 7:18 di giovedì mattina e cancellato poche ore dopo (non prima che gli attoniti destinatari ne facessero uno screenshot): “Aspetto di vedere tuo figlio in ospedale per farmi quelle grasse risate che divertono voi bulletti da social. Non vedo l’ora di vederlo moribondo per sfotterlo sui social. Stay tuned”.

Con quelle parole la Pignatti rispondeva al tweet di un utente che, riferendosi ad altre esternazioni della signora, la definiva “Quella a cui non  tocchi i figli, ma è libera di augurare il peggio ai tuoi”.

Se la risposta della Presidente di “IoVaccino non è linguaggio violento, un esempio lampante di “hate speech”, ditemi cos’è. Il dubbio deve averla sfiorata, dato che il tweet è stato scritto, cancellato e poi gli utenti interessati sono stati bloccati. Ma la vena d’odio deve essersi rimessa a pulsare poco dopo, perché gli attacchi sono proseguiti nel pomeriggio su Facebook. Con argomentazioni e parole sempre meno edificanti.

E’ un vero peccato, perché intorno ai vaccini la signora ha una storia importante da raccontare. Sua figlia aveva 40 giorni quando si è ammalata di pertosse. E’ guarita, ma è stata un’esperienza drammatica. Chi meglio di questa mamma di Cesena ha quindi argomenti e motivazione per convincere i genitori che esitano a vaccinare i figli?

Ma qualcosa lungo la strada deve esserle andato di traverso. Forse le polemiche seguite alla borsa di studio di 9.216,59 euro messa a bando dall’Asl di Bologna ad aprile 2017 e a lei assegnata, con l’obiettivo di  promuovere attività nell’ambito del progetto “Azioni innovative di comunicazione per aumentare l’adesione alle vaccinazioni pediatriche”?

Nel giugno scorso, l’assegnazione alla Pignatti di questa borsa di studio è finita nel mirino del M5S per dubbi sulla trasparenza e correttezza del bando di concorso.  I requisiti vincolanti erano una laurea magistrale al DAMS (Discipline dell’Arte, della Musica, dello Spettacolo e della Moda) ed esperienza documentata in progettazione di campagna di comunicazione in tema di vaccinazioni.

Ohibò, quando il caso si dice la combinazione… la Pignatti li possiede entrambi: è Art Director e nel 2015 ha curato per la Regione Emilia Romagna la “Guida intergalattica per genitori dubbiosi IoVaccino”.  E così, grazie a questo vestitino cucito su misura, che ha fatto fatti fuori i laureati in Medicina, gli esperti di divulgazione scientifica e le agenzie di comunicazione, la Pignatti è risultata l’unica partecipante al bando.

Sono convinta che la giunta regionale dell’Emilia Romagna non le abbia in realtà reso un grande servizio. Alice Pignatti è diventata il bersaglio inevitabile di un crescente grado di sfiducia sia nei confronti della politica, sia nei confronti del messaggio divulgato.

Lo stesso effetto collaterale della legge 119/2017, di cui la Presidente di “IoVaccino” – che nel 2015 aveva lanciato una petizione al Ministro della Salute Lorenzin per rendere obbligatori i vaccini – si è fatta immediatamente paladina. Ma il ruolo, i finanziamenti pubblici ricevuti e il rilievo di Alice Pignatti in sede politico-istituzionale mal si sposano con il linguaggio violento da lei utilizzato sui social.

Tanto più che “IoVaccino” dice di voler contrastare il crescente scetticismo vaccinale attraverso un costante dialogo con i genitori e campagne informative basate su evidenze scientifiche. Non sull’odio.

E dopo gli sberleffi e i violenti anatemi lanciati dalla Pignatti contro i figli dei “no-vax” e dei “free-vax”, sono convinta che siano sempre più numerosi gli italiani che vedono nell’obbligo vaccinale non già una misura di politica sanitaria preventiva, ma la longa manu di un temibile atteggiamento da nazi-vax.