Staccandosi dal ciclo naturale della vita, per abbracciare un modello di vita frenetico e robotizzato, l’essere umano nel corso del tempo si è ammalato. Scienziati, medici, sociologi, psicologi, da tempo hanno lanciato il grido di allarme, verso un mondo che sta andando lentamente verso la fine.

Gli ultimissimi dati devono fa riflettere prima, che sia troppo tardi: ogni 40 secondi qualcuno nel mondo si toglie la vita, con il suicidio che è la seconda causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Lo ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sul suo sito, in vista della giornata mondiale dedicata a questo problema che si celebra il 10 settembre.

Il 79% dei suicidi nel mondo, afferma l’Oms, avviene nei Paesi a medio e basso reddito e ingestione di pesticidi, impiccagione e armi da fuoco sono i metodi più utilizzati. “Il suicidio è un problema serio di salute pubblica, tuttavia – sottolinea l’Oms – è prevenibile con interventi tempestivi, basati sulle evidenze scientifiche e spesso a basso costo”.

In Italia, afferma l’Istat, sono circa 4mila i suicidi ogni anno. “Gli ultimi dati disponibili dell’Istituto Nazionale di Statistica indicano che in Italia il trend dei suicidi è in calo – sottolinea un comunicato dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che al tema dedicherà un convegno -: dal 1995 al 2017 il numero dei decessi, in tutte le fasce d’età, si è ridotto del 14%.

A fronte di questa diminuzione, crescono i casi di autolesionismo e di comportamento suicidario tra gli adolescenti”. In Italia il fenomeno riguarda circa il 20% dei ragazzi. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù le richieste urgenti in pronto soccorso per ideazione e comportamento suicidario negli ultimi 8 anni sono aumentate di 20 volte: si è passati dai 12 casi del 2011 ai 237 del 2018.

Tra questi anche bambini di 10-11 anni per autolesionismo e tentato suicidio”.Le cifre sono preoccupanti, sottolinea anche Telefono Amico. “Ogni anno riceviamo circa mille segnalazioni da parte di persone che pensano al suicidio o temono che un proprio caro possa suicidarsi – spiega Monica Petra, presidente dell’organizzazione -. La maggior parte delle segnalazioni e delle richieste di aiuto relative al suicidio arriva attraverso telefonate al numero unico 199.284.284, ma sta prendendo sempre più piede anche il servizio MailAmica, al quale è possibile accedere attraverso la compilazione di un form sul sito www.telefonoamico.it. Nel 2018 la maggior parte delle richieste di aiuto è arrivata da parte di donne (65% delle segnalazioni) con età compresa tra i 36 e i 55 anni (46%) e la zona d’Italia dalla quale abbiamo ricevuto il più alto numero di segnalazioni è il Nord ovest, seguito da Centro, Sud e Nord est”.

Attraverso uno scenario a dir poco preoccupante, non si può fare finta di niente. L’uomo ha il diritto di riprendersi la propria vita, di non farsi trascinare dal caos del mondo senza anima e ne cuore. Dedicare del tempo a se stessi, alla propria famiglia. Avere del tempo per parlare con un persona cara, per ascoltare il vento e per ammirare un tramonto. Nasciamo con mille imput, senza senso, che nel corso del tempo ci strappano la vita.

CONDIVIDI
Articolo precedenteGoverno: fiducia della Camera a Conte con 343 sì, 263 no e 3 astenuti
Prossimo articoloLa traversata (obbligata) nel deserto italiano: la nuova coerenza meridionalista e l’operazione verità necessaria
mm
Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.