Sono passate poche ore dalla denuncia di una ragazza di 28 anni, che ha passato un giorno e mezzo in barella in un corridoio al Cardarelli di Napoli, senza che nessun oculista la visitasse. Questa volta purtroppo è andataa peggio. Sono state avviate delle indagini dalla Polizia a Napoli in relazione alla morte di E.E., di 72 anni, avvenuta ieri alle 21 nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo e per la quale i familiari hanno presentato una denuncia riferendo che l’uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l’uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia. Domani partirà un’indagine interna nell’ospedale napoletano San Paolo per accertare quanto è avvenuto, spiegano fonti dell’ospedale. Le stesse fonti confermano che tre giorni fa l’uomo era stato portato nell’ospedale, ma era stato indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Ieri, poi, affermano le fonti del nosocomio, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente. “Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l’indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell’ospedale”. Così, in un video pubblicato da Il Mattino, Salvatore Estatico, sulla morte del padre 72enne Eduardo. “Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte, non hanno fatto niente per evitarlo”. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l’uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo accertamenti. Ricostruzione diversa da quella di fonti dell’ospedale per le quali tre giorni fa l’uomo era stato portato nel nosocomio, ma era stata indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Ieri, affermano le stesse fonti, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente. Sarà la perizia a giudicare quello, che realmente è accaduto. Ma una cosa è certa la situazione nelle strutture ospedaliere sta diventando giorno dopo giorno esplosiva. Dalla mancanza di personale, strutture fatiscienti fino ad arrivare ad un sovracarico di lavoro per i medici e infermieri a causa della chiusura di varie strutture. E’ una relatà, che sta coinvolgendo tutto il paese. Situazione esplosiva anche al Policlinico Umberto I di Roma, dove il Ministro della Salute Giulia Grillo, la scorsa settimana, durante una visita a sorpresa disse: “I dipendenti della struttura sono costretti a lavorare in condizioni di sovraffollamento: non si riesce a passare da una parte all’alta, molti pazienti sono seduti sulle barelle, uno sopra l’altro, in condizioni di pulizia scadente. I servizi di pulizia sono stati esternalizzati perché si dice che in questo modo si risparmia. Io questo non lo so, ma le pulizie la ditta esterna le deve fare, in un ospedale. Queste condizioni indecorose non sono in alcun modo accettabili. Ho chiesto al direttore sanitario di fare una ricognizione della situazione e tra un mese tornerò per vedere come sta andando la situazione generale. Un altro impegno che abbiamo chiesto è che si migliori la sala d’aspetto dei parenti: non c’è un monitor per seguire le visite, e nemmeno una presa per il telefonino, e il bagno oggi non era funzionante”. Ci auguriamo, che le cose cambino quanto prima, per il bene di tutti i cittadini. Il diritto alla salute non è uno slogan da campagna elettorale.

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Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.