Keith Flint dei Prodigy alla sfilata di Gianni Versace a Milano, 27 giugno 2004 (AP Photo/Antonio Calanni)

Keith Flint, il cantante dei Prodigy, è morto.

A 49 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Dunmow, Essex. Ancora da chiarire le cause del decesso, ma la morte non viene considerata sospetta.

La chiamata alla polizia è arrivata poco dopo le 08:00 di ieri mattina per constatare le condizioni di un uomo in un’abitazione a Brook Hill. All’arrivo degli agenti è stata dichiarata la morte di un uomo di 49 anni, poi informati i parenti. La morte del cantante, secondo il rapporto degli agenti, non è stata giudicata sospetta e presto il coroner presenterà un dossier.

Keith Flint ha raggiunto il successo negli anni ’90 con la band di musica elettronica The Prodigy, il cui disco di maggior successo, The Fat of The Land del 1997, li ha portati all’attenzione della scena musicale mondiale. Flint ha iniziato come ballerino, e poi come cantante proprio con The Fat of the Land.

Nel giugno 2004, a Milano, fu protagonista di una passere choc per Versace.

Partito come ballerino dei Prodigy poi diventato vocalist del gruppo britannico Prodigy, Flint arriva al successo con i brani più noti: Breathe, Smack My Bitch Up, Firestarter.

Lo sconforto della band.

“È stato uno shock, con immensa e profonda tristezza che confermiamo la morte del nostro fratello e grande amico Keith Flint”, ha scritto la band, considerata tra gli esponenti di spicco del Big Beat anni ’90. È stato “un vero pioniere, un innovatore, una leggenda. Ci mancherà per sempre. Grazie a tutti per il rispetto della privacy in questo momento così difficile”.