Botta e risposta, a mezzo posta, tra il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, sulla vicenda degli abusi sui minori in affidamento in Emilia Romagna.

Uno scambio epistolare reso pubblico dai due esponenti di governo che si rimpallano la richiesta di verifica sul tema dell’affidamento dei minori.

Ieri il leader M5s ha diffuso la missiva inviata al collega chiedendo di informarlo sulla vicenda: “Egregio Ministro, faccio riferimento alle recenti notizie di stampa riguardanti l’indagine in provincia di Reggio Emilia, relativa ad un intollerabile ed illecito sistema di ‘gestione di minori’, nel cui ingranaggio finivano bambini che, sottratti illegittimamente alle proprie famiglie, divenivano vittime di atrocità indicibili. Pertanto, considerata la gravità della vicenda che richiede, senza dubbio alcuno, la massima attenzione, Ti chiedo, nell’ambito delle Tue competenze, di avviare ogni utile iniziativa volta all’approfondimento della stessa, volendo, nel più proficuo spirito di collaborazione interistituzionale, fornirmi ogni ulteriore elemento informativo al riguardo”.

Fontana ha replicato ricordando al vicepremier che è il suo ministero che ha prodotto un’indagine sui minori in affido e contestualmente chiede sostegno ad una proposta di legge della Lega sulle case famiglia e l’allontanamento dei minori dalle loro famiglie: “Caro Luigi, Ti ringrazio per lettera che mi hai inviato e per la tua attenzione al tema della tutela delle persone di minore età. Immagino che già saprai che la Direzione Generale “Infanzia e adolescenza” del tuo Ministero – specificamente deputata alle politiche per la tutela dei minori – ha redatto recentemente un’ampia indagine sull’accoglienza dei bambini in affidamento familiare, pubblicata anche al link https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/affidamenti-familiari-e-collocament-in-al-31-dicembre-2016.aspx/ “. “Sottolineo inoltre che il tuo Ministero, in tale ambito di sua competenza, ha anche adottato, da ultimo, le linee di indirizzo per l’affidamento familiare – ricorda Fontana -. Ad ogni modo, vista l’importanza dell’argomento, ritengo che indagini statistiche e linee guida, seppure utili, non siano da sole sufficienti dinanzi a casi drammatici come quelli emersi oggi. Proprio per questo la Lega, su mio impulso, ha presentato il 2 aprile scorso una proposta di legge sia per istituire una commissione di inchiesta per fare luce sulle c.d. case famiglia, sia per rivedere alcune norme ormai datate e lacunose, affinchè l’allontanamento dei minori dalla propria famiglia di origine sia davvero una extrema ratio da prevedere soltanto all’esito di rigorosi controlli e verifiche”. “Ti invito, pertanto, a garantire la tua più ampia – e quella del tuo partito – collaborazione all’esame del nostro progetto di legge, che inizierà giovedì prossimo in Senato. Di sicuro da parte mia farò in modo di tenerti aggiornato su eventuali novità che ci dovessero essere in futuro”.