Un’automobile è stata data alle fiamme davanti alla falconeria del Colonnello Sergio De Caprio, meglio conosciuto come “Capitano Ultimo”, ufficiale dei carabinieri che oltre vent’anni fa ha arrestato il mafioso Totò Riina.

Un episodio molto preoccupante che sa di minaccia verso un uomo di Stato privato, già da qualche mese, della scorta; a spegnere le fiamme in via della Tenuta della Mistica, periferia est di Roma, sono stati i vigili del fuoco che sono intervenuti dopo le chiamate degli ospiti della casa famiglia adiacente gestita dall’associazione volontari “Capitano Ultimo”.

L’auto che è risultata rubata, è stata incendiata di fronte al cancello d’ingresso della falconeria, all’interno della quale ci sono circa dieci rapaci e adiacente si trova la casa famiglia che ospita nove minorenni, le cui famiglie sono in situazioni di marginalità o in stato di detenzione. Sulla situazione stanno indagando i carabinieri per poter capire se si tratti solo di un caso oppure se questa sia una reale minaccia al colonnello.

Intanto, al Colonnello Ultimo è stata revocata la scorta, già da mesi, nonostante sia stato l’uomo di stato più importante degli ultimi vent’anni, dopo che era riuscito ad arrestare Totò Riina, ricevendo negli anni minacce di morte da parte di Cosa Nostra. Si dice che tra le cosche mafiose si fosse, addirittura, posta una taglia altissima per chi fosse riuscito ad ammazzare il colonnello che dava così tanto fastidio.

De Caprio, dopo essere stato al Ros, ha ricoperto incarichi al Noe, all’Aisi (servizi segreti) ed ora è in servizio presso il Comando carabinieri forestali, reparto biodiversità e parchi.

È stato chiesto ad Ultimo se, secondo lui, questo incendio fosse un avvertimento e il colonnello ha risposto, come al suo solito, in maniera sfidante con un “chiedetelo al prefetto”. Infatti, a valutare la situazione, saranno il prefetto di Roma, Paola Basilone, e gli esperti dell’Ucis (l’ufficio interforze che assegna le scorte a coloro che sono a rischio).

De Caprio rispondendo ad una domanda posta dall’Ansa ha dichiarato: “[…] noi leggiamo chiaramente in quello che è successo un segnale di assenza di sicurezza per i cittadini”.

Ci auguriamo che presto sia fatta luce su questa incresciosa situazione e forse sarebbe il caso, preventivamente, di non rischiare, ridando la scorta al Colonnello Ultimo per ridare dignità a tutti quei cittadini che rischiano la propria vita per il bene comune.