Il 29 e 30 settembre si è tenuta alle Fiere di Parma la  manifestazione Mercanteinauto dedicata al collezionismo di auto d’epoca. Espositori e visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero si sono recati a Parma per partecipare a questa rassegna che anno dopo anno assume un carattere sempre più internazionale.

Gli espositori hanno portato in fiera centinaia di automobili di ogni tipo e risalenti a ogni epoca. Dai numerosi bolidi da corsa tra cui Ferrari, Porsche e un esemplare di Puma Gtv del 1982, alla Lancia Delta che ha fatto la storia del rally, passando per le auto popolari italiane entrate nell’immaginario collettivo del boom economico come la Fiat 600 e la mitica Fiat Topolino 500C e tantissimo altro ancora.

Il simulatore di guida nello stand dello Scuderia Ferrari Club Monitcelli Terme.

Mercanteinauto è stata anche una magnifica vetrina per ammirare alcuni veri pezzi di storia dell’automobilismo. Tra questi una Peugeot 201 del 1933, una Fiat 521 Torpedo del 1929 e una Chevrolet Superior del 1923. Ma il mezzo più antico tra quelli esposti aveva la bellezza di 100 anni! Si trattava di una Fiat Tipo 2 Torpedo risalente al 1918 il cui secolare splendore è stato messo in risalto da un accurato lavoro di restauro. L’auto è in vendita al prezzo di 55.000 euro. Già, perché a Mercanteinauto non si guarda e basta, si può anche comprare.

La Ferrari F2002 utilizzata per la simulazione del pit stop.

Il fulcro della fiera era senz’ombra di dubbio lo stand dello Scuderia Ferrari Club Monticelli Terme dove i visitatori hanno avuto la possibilità di provare l’emozione di guidare una Formula 1 del Cavallino Rampante utilizzando un accurato simulatore ufficiale composto da corpo macchina, volante da F1 e pedali. Inoltre, lo stand dava la possibilità a chi voleva di prendere parte a un’altra simulazione ancora più emozionante, quella del pit stop, ovvero la sosta cambio gomme che si fa nelle gare di Formula 1, dove i millesimi di secondo e la bravura dei tecnici fanno la differenza. Era una competizione a squadre dove vinceva chi cambiava le gomme più velocemente. Un paio di tecnici spingevano in posizione la vettura, una Ferrari F2002 (quella utilizzata dal leggendario Schumacher e da Barrichello per intenderci) svuotata del motore, dopodiché i partecipanti procedevano a cambiare le gomme al massimo della velocità.

La Vespa 400 vincitrice del concorso di eleganza.

Abbiamo parlato con Maurizio Beatrizzotti, presidente dello Scuderia Ferrari Club di Monticelli Terme, il quale ci ha rivelato che simulatore, vettura e attrezzi per simulare il pit stop sono stati concessi direttamente dalla Ferrari per l’uso esclusivo da parte del Club. Inoltre, la casa automobilistica di Maranello ha mandato alcuni tecnici del Reparto Corse per assistere i visitatori durante le simulazioni. Beatrizzotti ci ha anche detto che il Club di Monticelli Terme è il più vecchio d’Italia, essendo stato fondato 35 anni fa. “Per aprire un club ufficiale Ferrari – spiega Beatrizzotti – bisogna chiedere l’autorizzazione alla casa di Maranello che dopo aver fatto le sue valutazioni decide se concedere o meno il permesso. Una volta dato il via libera bisogna versare una quota che permette di diventare azionisti dell’azienda a tutti gli effetti. Essere socio di un club ufficiale assicura diversi benefit tra cui sconti ed ingresso gratuito ad alcuni eventi organizzati dalla Ferrari”.

Ma Mercanteinauto non è solo Ferrari e auto da corsa. Tra i numerosissimi stand vi è quello del Fiat Ritmo Club Italia, fondato nel 2011 con sede a Vigevano, in provincia di Pavia. Stefano Calzetti, segretario del Club, ci ha spiegato da dove nasce la passione per questa auto. “Molti di noi l’hanno avuta come prima auto, per altri era la macchina di famiglia, quella che avevano i genitori, e così è nata la passione che ci ha portato a diventare collezionisti e fondare il Club”. Lo stesso Calzetti possiede diversi esemplari, tra cui uno di colore blu scuro che è uguale a quello della sua prima auto, che fu una Ritmo, naturalmente. La Fiat Ritmo venne prodotta dal 1978 al 1988 e lo scorso giugno, per celebrare il 40° anniversario dell’inizio della produzione, il Club ha organizzato un raduno di tre giorni a Torino con visite nei luoghi che hanno fatto la storia dell’industria automobilistica italiana e a cui hanno partecipato Ritmo provenienti da tutta Italia e da varie parti d’Europa. Alcuni sono addirittura venuti fino dalla Polonia!

La Mercedes SL300 Roadster del 1959 restaurata in vendita per 1.000.000 di euro.

La fiera ha visto in esposizione anche decine di auto d’epoca di lusso e tra queste non possiamo non segnalare un esemplare di Mercedes SL300 Roadster del 1959, completamente restaurato con pezzi originali da una concessionaria della provincia di Parma specializzata nell’acquisto, nel restauro e nella rivendita di auto d’epoca. Il prezzo di questa magnifica vettura restaurata è di ben 1.000.000 di euro.

L’evento clou della giornata di sabato è stato il concorso di eleganza per Vespa 400. Quando si sente parlare di Vespa nell’ambito dei motori, la mente rimanda subito all’emblematico motorino della Piaggio divenuto un dei prodotti Made in Italy più apprezzati nel mondo nonché un simbolo dello stile di vita italiano. Pochi sanno però che tale nome appartiene anche a una macchina, o meglio una mini-macchina. La Vespa 400 è una simpaticissima micro-vettura prodotta in soli 32.000 esemplari tra il 1957 e il 1961 dalla Piaggio nello stabilimento Acma di Fourchambault, in Francia. Misurando 2,85 metri di lunghezza e pesando appena 380 chili, la Vespa 400 è davvero minuscola. A Mercanteinauto si è tenuto un raduno di oltre 40 esemplari, un evento rarissimo considerando la diffusione e l’età di questa mini-macchina. Le Vespa 400  hanno partecipato a un concorso di eleganza, una vera e propria sfilata in cui i giudici hanno valutato la bellezza delle macchine ma anche la coerenza dell’abbigliamento dei partecipanti i quali dovevano cercare di rievocare lo stile di vita allegro e spensierato di quegli anni. La giuria comprendeva, tra gli altri, Oscar Scaglietti, figlio di Sergio, il leggendario carrozziere della Ferrari, e il senatore leghista di Parma Maurizio Campari che ha una grande passione per i motori e in particolare per la Vespa 400. I partecipanti provenivano da varie parti d’Italia ma c’erano pure svizzeri e davvero tanti francesi. Il culto della Vespa 400 è relativamente diffuso in Francia perché è proprio nel paese transalpino che si trovava lo stabilimento di produzione.

Fiat 501 Torpedo del 1920.

Oltre a tutto ciò a Mercanteinauto c’erano anche moto d’epoca, veicoli militari, mezzi agricoli, e tutto il merchandising e l’oggettistica che ruotano attorno al mondo dei motori. Libri, biografie di personaggi illustri, abbigliamento, pezzi di ricambio, modellini, targhe e tantissimo altro ancora. L’edizione 2018 di Mercanteinauto è terminata ma adesso per l’anno prossimo non avete più scuse. Se siete veri appassionati di macchine, Mercanteinauto è un evento che non potete lasciarvi sfuggire per nessun motivo!