Si, avete letto bene. È un post su Facebook, condiviso

anche su Twitter. Qualcuno lo ha segnalato alla Polizia Postale. Ora guardate questo cartello, e trovate le differenze. Poche, eh? E lo spirito è lo stesso. Benvenuti nell’era 2.0 del nazi-vaccinismo. Dal DL Lorenzin alla Legge 119/2017 che ha imposto dieci vaccini obbligatori, siamo entrati nell’era nazi-vax post-ideologica. La associamo temporalmente al DDL 770 “Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale“,  co-firmato dai capigruppo al Senato Patuanelli (M5S), Romeo (Lega) e dai membri della Commissione Igiene e Sanità, Sileri e Castellone (M5S) e Fregolent (Lega).

Il DDL 770 sancisce il passaggio dall’obbligo tout court al cosiddetto “obbligo flessibile” in caso di emergenze sanitarie o “significativi spostamenti dagli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale” che possano compromettere l’immunità di gregge.

Il DDL 770 sembra suggerire un alleggerimento

dell’obbligo in favore della promozione dell’adesione volontaria e consapevole alle vaccinazioni. Ma trasformando lo Stato in “poliziotto” delle coperture vaccinali,  di fatto inasprisce gli aspetti più delicati della L. 119. Se nel mirino della L.119 c’era la fascia di età 0-16,  in quello del DDL 770 ci sono potenzialmente tutte le coorti di nascita. Tutti sono potenzialmente obbligati a vaccinarsi, nel caso in cui le coperture per quella determinata coorte di nascita dovessero scendere al di sotto dei parametri desiderati. E se la Legge Lorenzin limitava le esclusioni dei bimbi non vaccinati alla scuola materna (e questo era già abbastanza grave e discriminatorio), riconoscendo prioritario il diritto all’istruzione nell’ambito della scuola dell’obbligo, il DDL 770 estende le esclusioni anche alla fascia 6-16.

Non sorprende che in questo clima di intolleranza

e di negazione del diritto all’autodeterminazione sancito dall’art. 32 della Costituzione emerga sui social una preoccupante deriva discriminatoria nei confronti di chi continua ad opporsi ad un trattamento sanitario obbligatorio.

Il post in testa a questo articolo non è che la punta di un iceberg d’intolleranza, istigazione all’odio, violenza psicologica ed emarginazione nei confronti di una fetta di cittadini che di obbligo vaccinale non vogliono saperne. Il sentimento “ufficiale” nei confronti di questa parte della società civile, finora equiparata ad un manipolo di asini e apprendisti stregoni ( ASCOLTARE QUEI RAGLI  ), si sta trasformando in disprezzo persecutorio, intimidazione e repressione. Quanto basta per richiamare alla mente spettri inquietanti, di cui la seconda immagine pubblicata qui sopra è triste  simulacro.

Sorprende invece che stampa e media, sempre pronti a strombazzare in prima pagina le dichiarazioni di chi s’indigna per la sospensione della democrazia associata a questo o quel provvedimento, siano colti da miopia (o meglio, cecità)  selettiva nei confronti delle richieste che vengono dalla viva voce della società civile.

Contro il DDL 770 e a sostegno della Legge d’iniziativa

popolare “Sospensione dell’obbligo”, promossa dal Comitato Libertà di Scelta, in meno di un mese sono state raccolte più di 100mila firme, di cui 75mila regolarmente depositate il 20 settembre 2018 alla Camera dei Deputati. Questo Comitato ha riunito 69 realtà tra associazioni e comitati spontanei di genitori in tutta Italia.

Nonostante le rassicurazioni di Sileri e di altri esponenti del M5S, le ragioni dei promotori di questa Legge non sono state ascoltate, “per mancanza di tempo”. Stessa sorte destinata a Robert Kennedy jr davanti al Congresso degli Stati Uniti. Mal comune che non è mezzo gaudio, ma amara constatazione che a chi denuncia le lobby del farmaco viene chiusa la bocca. Il mercato dei vaccini, che si aggira attualmente intorno a 33.7 miliardi di dollari, dovrebbe quasi raddoppiare entro il 2025 ( v. Global Vaccines Market Forecasts 2018-2025).

Durante le audizioni sul DDL 770, tempo ce n’è stato invece per ascoltare le ragioni di #IoVaccino,  che ha ribadito dei “no” tondi tondi a “vaccini mono-componente, esami pre-vaccinali e libertà di scelta”. Tre richieste chiaramente espresse dalla società civile contraria all’obbligo. Ma nessuna levata di scudi da parte dei giornaloni.

Mala tempora currunt, a mio modo di vedere, comunque la si pensi sui vaccini. Perché sullo sfondo di una bagarre che ha assunto i connotati di una guerra ideologica, restano contraddizioni sconcertanti sulle quali non è possibile non interrogarsi.

La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito ha stabilito che i militari non dovrebbero ricevere più di cinque vaccini in un’unica soluzione, e prima delle vaccinazioni di routine dovrebbero effettuare esami pre-vaccinali oltre che un’accurata anamnesi individuale. Ma si può fare un’esavalente senza esami pre-vaccinali e dopo un’anamnesi sommaria ai nostri virili neonati di poche settimane di vita, con la benedizione dello Stato, che obbliga i genitori a fargliela fare.

Secondo la Corte Suprema degli Stati Uniti, i vaccini sono “inevitabilmente non sicuri”. Prova ne è che dal 1986 al 2018 l’America ha speso oltre quattro miliardi di dollari per risarcire le vittime di reazioni avverse.

Non sia mai l’obbligo vaccinale dovesse portare con sé

in Italia un (probabilissimo) aumento delle richieste di indennizzi, il nostro lungimirante governo si sta organizzando in anticipo. La legge 210/1992 prevede risarcimenti e indennizzi per danni da vaccinazioni obbligatorie ed emotrasfusioni.  Ma è roba “obsoleta” , perché la scienza ha fatto passi da gigante. Tanto più che i danni da vaccino sono ormai declassati dalla vulgata ufficiale ad una fake news frutto del pericoloso oscurantismo dei no-vax. E quindi, al bambino menomato a vita da un vaccino, o chi ha subito un danno a seguito di una trasfusione di sangue infetto, lo Stato si sta attrezzando per non dare più soldi (che volgarità), ma piuttosto una pillola ad hoc di ultima generazione.

A tutti quelli cui resta la voglia di farsi un paio di domande, e darsi un paio di risposte,  suggerisco invece una pillola rossa di Matrixiana memoria. 

(Sullo stesso tema leggi anche:  Vaccini, cosa c’e dentro? Forse è bene saperlo  OBBLIGO VACCINALE, DAI NO-VAX AI NAZI-VAX )