Marco Di Lauro

Dopo 14 anni di fuga, il superboss camorristico Marco Di Lauro è stato catturato. Considerato come il secondo latitante più pericoloso d’Italia dopo Matteo Messina Denaro, è stato scovato nel quartiere napoletano di Chiaiano.

Il criminale è il quarto figlio di Paolo Di Lauro, conosciuto anche con il soprannome di Ciruzzo ‘o Milionario, storico capo di una nota cosca malavitosa di Secondigliano, nella zona del Rione dei Fiori. Era sfuggito nel 2004 ad un blitz ricordato con il nome di “Notte delle manette”. Nel 2010, un collaboratore di giustizia lo ha indicato come mandante di ben quattro omicidi. Inoltre, a lui è collegato l’omicidio della vittima innocente di camorra Attilio Romanò, ucciso il 24 gennaio 2005 nel suo negozio di telefonia per uno scambio di persona.

Marco Di Lauro è stato preso in seguito ad un’operazione massiccia, portata avanti in maniera congiunta da polizia e carabinieri. Era asserragliato in un piccolo covo e da lì stava riorganizzando il suo clan malavitoso. Non ha opposto alcuna resistenza ed è stato condotto in questura al centro di Napoli, dove una folla unita ha esclamato “Munnezz” alla sua uscita scortato dagli agenti. Alcuni di questi si sono abbracciati dopo aver compiuto tale operazione.

Soddisfazione da parte del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha fatto i complimenti alle forze dell’ordine e ha sottolineato l’importanza della lotta alla camorra. Felici anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini (“Nessuna tregua contro i criminali) e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (“grande riconoscenza nei confronti dei servitori dello Stato”).