Si parla e si discute ancora della manovra economica, legge di bilancio che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre e intanto, finalmente, il governo italiano inizia a dialogare seriamente con la commissione europea per evitare la procedura d’infrazione e risolvere la situazione nel migliore dei modi.

È stata questa la missione del Premier Conte e del ministro Tria che nel fine settimana hanno incontrato a cena il presidente della commissione europea Junker e i commissari Moscovici e Dombrovskis per cercare di intavolare un dialogo costruttivo e per metter fine ad una situazione di conflitto che, secondo il Premier Conte, non fa bene né all’Italia né all’Europa.

In una breve intervista fatta al vicepremier Salvini, dopo la partita Lazio – Milan di ieri, ha dichiarato che della manovra economica si parlerà dettagliatamente con i partner di governo a Palazzo Chigi in una riunione che si dovrebbe tenere proprio oggi, dove ci saranno oltre al Premier Conte e al vicepremier Salvini, anche l’altro vicepremier Di Maio, che ha passato il fine settimana in Sicilia, e il ministro dell’economia Tria.

Conte ha dichiarato che “Il problema non è 2,2 o 2,4%, ma la tenuta del patto economico generale: stiamo aspettando gli approfondimenti da parte della Ragioneria e del Mef e dopo faremo le nostre valutazioni” e ancora “C’è stato modo di scambiare opinioni con Merkel, Macron e altri, il clima si conferma buono, c’è fiducia reciproca, confidiamo di poter completare il percorso con reciproca soddisfazione”.

Sul rapporto con Junker, Conte ha sottolineato che “c’è stato un clima molto sereno, di confronto, c’è un dialogo aperto”. “Non abbiamo parlato di saldi finali ma delle nostre riforme e del nostro piano, stiamo rivoluzionando il Paese”.

Ci sono state anche dichiarazioni dello stesso Junker, della cancelliera Merkel e del presidente Macron. Junker ha detto: “Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l’Italia […] abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l’Italia”.

“Ovviamente spero in un buon esito dei negoziati” tra l’Italia e la Commissione Ue sulla manovra, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice Ue sulla Brexit. “Ho parlato molto brevemente con il premier Conte e gli ho chiesto di aggiornarmi sull’incontro di ieri” con il presidente dell’esecutivo Jean-Claude Juncker.

Il Presidente della Repubblica francese, Macron, ha dichiarato in conferenza stampa: “Con il premier italiano Conte ho avuto una buona discussione a margine del Consiglio e proseguiremo il lavoro insieme, questo è quello che mi aspetto dall’Italia e che l’Italia si aspetta dalla Francia”.

Ma le dichiarazioni sono arrivate anche da alcuni esponenti di casa nostra, una vecchia conoscenza italiana, ex premier ed ex presidente della commissione europea, Romano Prodi che in una intervista di ieri su Rai 3 nella trasmissione “Mezz’ora in più” ha affermato: “Attenzione che, oltre all’Italia e all’Europa, c’è un terzo protagonista, il mercato. C’è uno spread che va su e giù, ci sono investitori esteri che sono diffidenti e fondi che lasciano il Paese. Bisognerebbe avere serenità e un po’ di saggezza per evitare altri incidenti”.

Intanto ci auguriamo che nel vertice di oggi tra gli esponenti di governo si riesca a trovare finalmente una quadra sulla manovra economica e che si possa trovare una soluzione condivisa anche con la commissione europea così da evitare le tanto temute sanzioni.