“Emana una luce propria, maestà benigna. Dobbiamo, purtroppo, assassinarlo: affonda il coltello nella sua polpa vivente, è una rossa viscera, un sole fresco, profondo, inesauribile”.

È struggente e quasi carnale l’ “Ode al pomodoro” di Pablo Neruda, che celebra l’ortaggio più coltivato al mondo dopo la patata. “Astro della terra, stella ricorrente e feconda”, il pomodoro è il simbolo stesso dell’estate, di cui celebra in infinite declinazioni il gusto, la fragranza e i colori. 

Le virtù e i benefici del pomodoro sono così numerosi che possiamo considerarlo tout court una specie di elisir di lunga vita.

È ricchissimo di sali minerali: in primis il potassio, che aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa,  a mantenere l’equilibrio idrico e a combattere la ritenzione, i crampi e l’affaticamento muscolare.

Contiene tanto fosforo, un alleato della digestione e del metabolismo. E discrete quantità di calcio, importante per la salute delle ossa e per l’equilibrio del sistema nervoso.

Gli oligominerali del pomodoro contrastano l’anemia e favoriscono la riparazione delle cellule. Zinco e selenio sono utili per combattere l’invecchiamento cutaneo.

L’acido malico, lattico e arabico favoriscono il transito intestinale e aiutano a prevenire la stipsi.  L’acido citrico conferisce al pomodoro il suo tipico gusto acidulo, che stimola la produzione di saliva e succhi gastrici e contribuiscono ad una buona assimilazione del cibo.

La vitamina C, presente in dosi elevate, favorisce l’assorbimento del ferro. Le vitamine del gruppo B sono coadiuvanti nel ricambio e ossigenazione delle cellule.

E dal Sud Italia viene  il regalo più grande che ci fa il pomodoro. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Physiology, frutto di una ricerca congiunta tra importanti istituti e università italiane e americane (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/jcp.25995), gli estratti di San Marzano e Corbarino, qualità di pomodori tipiche del Sud Italia, bloccano la crescita delle cellule del tumore dello stomaco. Esperimenti in provetta hanno dimostrato infatti che gli estratti di queste qualità di pomodori inibiscono la crescita delle cellule neoplastiche, bloccando la loro capacità di migrare formando metastasi.

Lunga vita al re pomodoro!

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Giornalista e scrittrice, otto anni al servizio economico dell'AGI e venti alla BEI a Lussemburgo. (qui opinioni personali) È autrice di romanzi, favole e poesie.