L’Italia è appena sotto la media dell’Unione Europea per Consumo individuale effettivo e Pil pro-capite, secondo le stime preliminari pubblicate ieri da Eurostat per l’anno 2018.

Il Consumo individuale effettivo (Cie) è un indicatore del livello di benessere materiale delle famiglie. Con un valore di 100 per la media Ue, e 104 per la zona euro, il Cie dell’Italia è pari a 98, ben al di sotto di quello della Germania (121), del Regno Unito (113) e della Francia (107), ma al di sopra della Spagna (90).

In cima alla classifica sul Consumo individuale effettivo c’è il Lussemburgo (132), mentre all’ultimo posto nell’Ue c’e’ la Bulgaria (56).

Eurostat sottolinea che ci sono “grandi variazioni del consumo per abitante negli Stati membri”, con 10 paesi sopra la media Ue e 6 che registrano un Cie per abitante inferiore di oltre il 25%. Anche in termini di Pil pro-capite Eurostat registra “differenze sostanziali” tra gli Stati membri.

Nel 2018, il Pil pro-capite varia dal 50% rispetto alla media Ue per la Bulgaria al 254% del Lussemburgo. L’Italia si colloca appena sotto la media Ue con un Pil pro-capite pari al 95%.