settore enogastronomico

In Italia il settore enogastronomico sembra non conoscere crisi. La tradizione culinaria del nostro Paese, rivisitata al punto giusto, e la produzione di vini di qualità sono la chiave del successo. Il merito non è solo dei ristoratori, ma anche dei consumatori e dei turisti sempre più attenti ed esigenti.

Negli ultimi anni gli italiani sono diventati particolarmente attenti ai prodotti alimentari che acquistano. Checché se ne dica, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, il consumatore è sempre più preparato sulle scelte da effettuare al supermercato o al ristorante.

A tal proposito, è bene riconoscere un merito ai programmi televisivi e delle pagine social. Grazie a Cuochi e Fiamme con Simone Rugiadi, 4 ristoranti di Alessandro Borghese, I menù di Benedetta Parodi, Giallo Zafferano, solo per citarne alcuni, gli italiani hanno acquisito piccole ma utili conoscenze.

Questo significa che oggi si è più informati sulle tecniche di cottura, su come leggere i valori nutrizionali, abbinare le portare con un buon vino. Si ha più conoscenza dei prodotti tipici di ogni regione d’Italia, la mise en place e molto alto.

La conseguenza di tutto questo è la formazione di una clientela esperta e allo stesso tempo esigente. Nonostante i fast food siano ancora largamente frequentati, probabilmente per la loro economicità, oggi i consumatori spendono più volentieri per materie prime di alta qualità. Inoltre, sono anche più attenti alle modalità di lavorazione e presentazione del cibo.

Settore enogastronomico: aumentano le visite turistiche e le esportazioni

Dagli ultimi dati pubblicati, il consiglio è di investire nel settore enogastronomico. Oggi, infatti, è uno degli ambiti più in crescita in Italia. Un incremento che deriva da diverse fonti di approvvigionamento.

A muovere questa economia ci sono essenzialmente tre protagonisti: gli italiani, sempre più esperti e appassionati della tradizione culinaria locale, i turisti e l’esportazione in tutto il mondo.

In particolare, da una ricerca pubblicata dall’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor è emerso un aumento del +3,8% dell’esportazione di vino italiano. Un dato importante, ma che non supera quello della Francia (+4,8%) e della Spagna (+5,2%).

A contribuire alla crescita del settore ci sono anche i turisti. La ricerca effettuata dall’Agenzia Nazionale Turismo dimostra che dal 2013 al 2017 si è registrato un aumento del 70% per il turismo enogastronomico. A spendere per alimenti e vini italiani sarebbero soprattutto i cittadini statunitensi.

Durante la terza edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo (19-25 novembre) l’ENIT ha precisato che nel 2017 gli stranieri hanno speso ben 223 milioni in prodotti alimentari tipici del Bel Paese.

Un dato che deve essere relazionato anche con le ultime ricerche di Istat. Quest’anno, infatti, si è registrato un notevole aumento del turismo. Con ben 420 milioni di presenze (+4,4%) e 123 milioni di arrivi (+5,3%) si è raggiunto negli esercizi ricettivi un nuovo massimo storico.

L’incremento del turismo, quindi, influenza necessariamente anche il settore culinario. Che siano concittadini (22,%) o stranieri (29,9%), il dato che si ricava è che 1 turista su 4 viaggia alla scoperta delle prelibatezze tipiche del nostro paese. Il consiglio, ribadiamo, è di investire nel settore enogastronomico.