E’ notizia di oggi la svolta del Comandante Generale dell’Arma Gen. Giovanni NISTRI che, in una lettera inviata alla famiglia Cucchi, ha preannunciato: “Pronti a costituirci parte civile contro i carabinieri indagati”.
Questa decisione è giunta dopo un lungo percorso di interlocuzioni da parte del Gen. Giovanni NISTRI con la famiglia del geometra romano, deceduto a Roma il 22 ottobre 2009, mentre era sottoposto a custodia cautelare, la cui morte è al centro del processo tutt’ora in corso.
Il SIM Carabinieri prende atto della dichiarazione del Comandante Generale dell’Arma, esprimendo soddisfazione della volontà di difendere l’immagine di tutta l’Arma, nella misura in cui verrà accertata ogni responsabilità di pochi infedeli, per la tutela di tutti i Carabinieri che svolgono il loro servizio con dedizione ed onestà.
Ma il SIM Carabinieri allo stesso modo non può non dichiarare con fermezza, la profonda delusione e amarezza per non aver mai sentito dagli stessi vertici dell’Arma, la possibilità di costituirsi parte civile in favore e a difesa dei Carabinieri che subiscono sputi e insulti da manifestanti nelle piazze o negli stadi, dai Carabinieri che vengono insultati solo per avere addosso una divisa, dai Carabinieri che sui social vengono posti come bersaglio di frasi di odio e nefandezze al loro indirizzo e dei loro familiari.
Il SIM Carabinieri auspica che da oggi, e per tutti i giorni a venire, il Comandante Generale dell’Arma senta l’impulso di chiedere all’Arma di costituirsi parte civile in ogni processo dove ogni Carabiniere è parte lesa.
Noi del SIM Carabinieri lo faremo, perché nessuno sarà mai più lasciato solo!