La sicurezza stradale rimane un tema primario e centrale nel nostro Paese.

Secondo le stime Aci-Istat relative al primo semestre del 2018 sono circa 460 gli incidenti che avvengono quotidianamente lungo le strade italiane, responsabili di una media di 8 decessi e 645 feriti al giorno.

Per tentare di arginare il problema e portare la soglia di mortalitàil più possibile vicino allo zero occorrono campagne di sensibilizzazione per una guida più responsabile, ma anche infrastrutture adeguate in grado di garantire ai conducenti una tutela più efficace in caso di incidenti, come nel caso dei prodotti lanciati sul mercato da SMA Road Safety, guidata dall’imprenditore Pasquale Impero.

L’azienda italiana è un nome di primo piano nel panorama della sicurezza “on the road”, e si è imposta come leader nell’ideazione, progettazione, produzione di sistemi e soluzioni interamente volti alla protezione degli utenti contro il pericolo degli ostacoli fissi presenti sulle strade, soprattutto barriere, pilastri e le pericolose diramazioni stradali.

Grazie ad un costante impegno in ricerca e sviluppo, SMA Road Safety ha evidenziato la possibilità di coniugare in maniera ottimale la sicurezza con la massima innovazione, aprendo scenari nuovi che hanno presto catturato l’attenzione di tutto il mondo.

Un esempio importante di questo approccio innovativo è stato presentato dall’impresa nel corso della più rilevante rassegna fieristica europea dedicata alla sicurezza sulle strade, infrastrutture e traffic technology.

Per l’evento di Intertraffic Amsterdam, infatti, SMA (acronimo di Safety Modular Absorber) ha riproposto un sistema di grandesuccesso presentato nel 2016 e già adottato in tutta Europa, implementandolo con migliorie e novità sostanziali che hanno convinto le autorità presenti: si tratta di Geronimo, un innovativo impianto di monitoraggio ideato per inviare alert istantanei ai soccorsi e richieste di aiuto in tempo reale in caso di impatto dei veicoli contro i dispositivi di ritenuta e gli attenuatori installati da SMA.

Quello che rende speciali gli attenuatori d’urto ideato e realizzato da SMA è certamente l’alto grado di innovazione che presenta installato al suo interno.

Non più attenuatori rigidi e ingombranti che più di una volta hanno portato ad esiti fatali, ma una struttura a nido d’ape pensata appositamente per assorbire gradualmente la forza cinetica dell’impatto e ridurre al minimo i rischi di un eventuale schianto.

Con Leonidas si è fatto un ulteriore passo in avanti: mentre le normative europee che regolano i test in materia prevedono prove e crash test con veicoli lanciati alla velocità di 110km/h, l’efficacia del sistema di ritenuta made in Italy di SMA è stata attestata a ben 130km/h, la reale velocità media sulla quale si viaggia nelle autostrade italiane.

Per garantire un’ulteriore passo in avanti in materia di sicurezza stradale è stato utilizzato un furgoncino pickup da 2000kganziché un’utilitaria, il cui peso si situa generalmente tra i 1000 ed i 1500kg.

Gli effetti rilevati sul manichino in seguito all’impatto, come dimostrato dalle prove video, sono minimali ed apportano un livello di sicurezza molto alto per il conducente e i passeggeri della vettura.

Leonidas, oltre ad aver ricevuto numerose certificazioni tra cui l’attestato ZeroTruffe del Salvagente, la rivista a sostegno dei consumatori che ha verificato con test oggettivi e imparziali le effettive qualità dei prodotti creati dall’azienda di Marcianise, vanta anche l’indice di sicurezza 5 Stelle Euro NCAP promosso dall’European New Car Assessment Programme, una valutazione massima che assicura ottima protezione globale in caso di collisione.

Sono inoltre 33 i Paesi di tutto il mondo che si sono rivolti all’azienda italiana per adottarne gli innovativi dispositivi, coinvolgendola in progetti di rilevanza internazionale come l’Eurasia Tunnel di Istanbul, le autostrade di Doha in Qatar, la futuristica sopraelevata di Sheikh Al Jaber Causeway in Kuwait, 37 chilometri di lunghezza e un valore complessivo di ben 3 miliardi di dollari.

O ancora gli USA, la Grecia e la Romania, dove il gruppo italiano si è appena aggiudicato una gara d’appalto per la riqualificazione globale delle autostrade nazionali con un contratto di 4 anni e 7 milioni di euro di valore.