La sauna è una forma di terapia di calore passivo molto usata in Finlandia a scopo di relax ma è utilizzata in molti altri paesi, inclusa l’Italia. Dedicarsi a questa attività 4 volte alla settimana per circa 30 minuti diminuisce, infatti, in entrambi i sessi, il rischio di eventi e mortalità cardiovascolari. Lo rivela uno studio dell’Università della Finlandia pubblicato sulla rivista Biomed Central, condotto per 15 anni su quasi 1.700 persone con età media di 63 anni. Lo studio evidenzia inoltre che maggiore è la frequenza delle saune, minore è il rischio di mortalità cardiovascolare L’effetto della sauna è di allargare i vasi e far diminuire la pressione arteriosa, costringendo il cuore a un ‘esercizio’ che lo allena e lo rafforza. Rappresenta, insomma, un efficace allenamento di ‘cardio-fitness’ che non costa fatica ma in grado di irrobustire il cuore e diminuire il rischio di mortalità. Chi è idoneo alla pratica, come deve prepararsi correttamente alla sauna? Ecco 5 regole d’oro:

1. Stomaco “leggero”. Non bisogna entrare in sauna né appesantiti da un lauto pranzo né a digiuno. L’indicazione è consumare uno spuntino costituito da alimenti facilmente digeribili, come uno yogurt o un po’ di frutta. Non va trascurata neppure l’idratazione, sono ottime ad esempio una tisana calda di tiglio o camomilla che in sauna contribuiranno a ‘tirare fuori’ tutto il sudore. È d’obbligo, invece, bere molto dopo la sauna, ad esclusione di bibite/bevande alcoliche, ma mai durante la permanenza in cabina.

2. Pelle bagnata. È corretto entrare in sauna dopo avere fatto una doccia ed essersi adeguatamente asciugati. Questa mossa consente al corpo di prepararsi meglio a ricevere il calore intenso profuso. Particolare attenzione va posta ai piedi: se sono freddi, prima della sauna, occorre fare un pediluvio caldo.

3. Nudi. Questa è la condizione ideale per trarre i maggiori benefici dalla sauna; infatti la nudità consente di esporre l’intero corpo al calore, evitando anche che gli indumenti possano causare irritazione e/o eczemi alla pelle. Tuttavia in Italia è spesso d’obbligo indossare almeno il costume da bagno. Meglio evitare di portare in sauna anche occhiali e lenti a contatto, soprattutto queste ultime sono ‘rischiose’ per l’occhio a causa di alterazioni indotte dalle elevate temperature.

4. Niente oggetti di accompagnamento. Devono essere lasciati fuori dalla sauna oggetti in plastica, fibre sintetiche, libri e giornali che potrebbero liberare sostanze tossiche a elevate temperature, ma anche oggetti metallici come catenine, orologi e gioielli: sono una causa potenziale di scottature alla pelle.

5. Post-sauna. È possibile potenziare i vantaggi della sauna effettuando all’uscita della seduta una doccia fredda, rigenerante e tonificante, preceduta da un raffreddamento graduale in successione di gambe, braccia, torace e testa. Poi è bene uscire all’aria aperta e fare del movimento, quale toccasana per le vie respiratorie. Se disponibili, in alternativa, è possibile immergersi in tinozze di acqua fredda; l’abluzione potenzia nel corpo gli effetti tonificanti dell’acqua a bassa temperatura, preparando però con una breve doccia. In una sauna finlandese tradizionale c’è aria secca con un’umidità del 10-20% circa.

La temperatura varia da 80 a 100° C a livello del capo, ma è molto più bassa a livello del pavimento (circa 30° C), una condizione che mantiene efficiente la ventilazione della sauna, assicurando condizioni confortevoli. La durata dipende dal comfort e dalla temperatura, ma di solito varia da 10 a 45 minuti a secondo della persona. “A fare la differenza nella prevenzione cardiovascolare è il numero delle saune settimanali: almeno 4, sensibilmente più efficaci rispetto a una o due – spiega Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC) -. Lo studio evidenzia che gli habitué della sauna in 15 anni hanno sviluppato solo 181 eventi cardiovascolari, risultati poi fatali, corrispondenti a circa 2,7 decessi per 1000 individui contro i 10,1 decessi tra coloro che non la facevano o la facevano in modo saltuario. Valori che attestano una diminuzione significativa del rischio di mortalità. Inoltre, incide anche la durata in cui si resta in cabina: almeno 30 minuti è l’ideale”. Gli effetti della sauna, precisa l’esperto, “hanno dunque un impatto positivo sulla funzione circolatoria: il calore può migliorarla agendo sulle cellule dell’endotelio che rivestono le arterie, riducendone la rigidità, stimolando nella fase acuta il sistema simpatico, infine abbassando la pressione arteriosa. Inoltre, la sauna determina un aumento della frequenza cardiaca fino a 120-150 battiti al minuto, paragonabile a quello ottenuto con un esercizio fisico di intensità bassa o moderata”. Attenzione però a non correre pericoli: “La sauna – conclude Indolfi – è sconsigliata nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, come quelli con scompenso cardiaco, ipertensione, ipotensione, infezioni acute, epilessia, miocarditi, pericarditi. Perciò, per una sauna prolungata è necessario sempre un controllo medico preventivo”.

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Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.