Settimana di polemiche, con un polverone alzato dal nuovo direttore della Rai sul VAR e sulla Juventus. L’accusa si basa sulla certezza, in base a cio che accade ogni domenica, che il calcio italiano sia truccato e che tutto giri nelle mani della Juve, che controlla VAR, arbitri ecc..

Accuse pesanti mosse da Carlo Freccero, che non le manda a dire ai bianconeri, facendosi rappresentante di un idea che accomuna quasi tutta l’Italia calcistica.

Il calcio italiano sta perdendo sempre di più il suo fascino, non da più stimoli ai ragazzi e fa fuggire i campioni all’estero. Per molti è ormai solo uno spettacolo, un po come il Wrestling, dove è tutto già deciso prima di cominciare. Questa è la tesi anche di Duncan, che sul suo profilo twitter, si era detto indignato contro il calcio italiano che a detta sua, deciderebbe prima chi deve vincere e chi deve perdere.

La serie A perde sempre più spettatori e tifosi, il calcio più corrotto degli ultimi anni con scandali come Calciopoli, Scommessopoli ecc e con il più elevato tasso di razzismo in Europa. Quello italiano ormai è un calcio che fa “disinnamorare” il tifoso, che segue la sua squadra del cuore solo per hobby e non più per passione, o perché creda in qualche sogno.

Il calcio che fa innamorare è quello Inglese, il piu seguito al mondo, quello più spettacolare e imparziale in Europa. L’unica nazione che ha tutti i tifosi contro l’utilizzo del VAR, visto che gli arbitri se sbagliano, vengono sospesi, indipendentemente se gli errori vanno a favorire il Leicester o di Manchester City.

Nel campionato inglese le squadre se la giocano per vincere, indipendentemente se si trovano davanti squadre blasonate e non. Il QPR già salvo, 6 anni fa si gioco la partita fino all’ultimo secondo contro il City, che lottava per diventare campione e perse al 93° per 2-1. Nessun biscotto, nessun calcolo, non come in Italia dove il calcio e noioso, con big match che finiscono 0-0 e con squadre ultime in classifica che provano a chiudersi per 90′ per portare a casa un pareggio inutile.

Inoltre in Italia per ritrovare una favola come quella del Leicester bisogna tornare al lontanissimo 1985, con il Verona che vinse il titolo con 7 giocatori che venivano dalla Juventus. In Inghilterra il calcio oltre ad essere spettacolare è vario, è pieno di sorprese e nulla è mai calcolabile, basti pensare che dal 2006 ad oggi in Italia ci sono squadre come Juventus, Milan, Inter che sono il top del calcio italiano che sono state indagate e alcune condannate per Calciopoli, e ci sono personaggi come Conte, Criscito ecc, che sono stati condannati per Scommessopoli, senza parlare dello scandalo che è trapelato in questi mesi, sulla collaborazione e il bagarinaggio tra la Nrangheta e la Juventus. In Inghilterra, non ci sono squadre che hanno vinto 36 titoli e poi in Europa non hanno mai vinto nulla. La più titolata è il Manchester United, con appena 19 titoli. Inoltre, negli ultimi 8 anni, quattro squadre diverse hanno vinto la Premier League.

Il calcio Inglese continua a far innamorare il mondo intero, e nonostante a livello internazionale non sia tanto vincente, grazie alla sua purezza e professionalitá, tiene attaccati alla tv, milioni di spettatori anche fuori dall’Inghilterra.

Il calcio è passione, amore per i propri colori, il calcio è adrenalina prima di scendere in campo, è un abbraccio sincero con un compagno, è la fede di un tifoso che macina chilometri per stare vicino ai propri beniamini, il calcio è molto piu di un semplice sport e finché in Italia il calcio sará incentrato sulla corruzione, sulla violenza e sul razzismo, non si portá mai competere con questi campionati, e quando i tifosi si saranno completamente disinnamorati, allora si che la serie A sará destinata a fallire, e quel giorno non è molto lontano.

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Gennaro Zaccaria, nato a Napoli, sono un ragazzo che fin da piccolo ha sempre avuto una passione smisurata per lo sport. Ero solito fare la telecronaca delle partite viste in tv già all'età di 5 anni. Lo sport per me è passione, amore, una fede. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare giornalista già da quando muovevo i primi passi. Il giornalismo non è un mestiere ma un amore viscerale che parte dal cuore, è una passione che scorre nelle mie vene.