TOPSHOT - Venezuela's National Assembly head Juan Guaido declares himself the country's "acting president" during a mass opposition rally against leader Nicolas Maduro, on the anniversary of a 1958 uprising that overthrew military dictatorship in Caracas on January 23, 2019. - Moments earlier, the loyalist-dominated Supreme Court ordered a criminal investigation of the opposition-controlled legislature. "I swear to formally assume the national executive powers as acting president of Venezuela to end the usurpation, (install) a transitional government and hold free elections," said Guaido as thousands of supporters cheered. (Photo by Federico PARRA / AFP)

Una delegazione del presidente ad interim venezuelano Guaido’ domenica sbarcherà a Roma. Al tempo stesso, la delegazione sta lavorando per ottenere un incontro con il premier Giuseppe Conte. La delegazione, guidata dall’ex sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, fa sapere che l’ipotesi di un colloquio è molto probabile. Da Palazzo Chigi si apprende che la richiesta di incontro è quella ufficiale giunta tramite la lettera inviata da Guaido’ mercoledì scorso. A Palazzo Chigi ricordano pure che lunedì il premier, insieme a una delegazione di parlamentari, si recherà in Molise, Basilicata e Sardegna. Italia, imbarazzante sostenere Maduro

Dunque si deduce di non sapere se sarà possibile ricevere la delegazione venezuelana. Delegazione che sarà invece ricevuta lunedì dal vicepremier, Matteo Salvini. Insieme a Ledezma – di origine italiana, esponente di spicco dell’opposizione ed ex prigioniero politico – ci sarà anche il presidente della Commissione Esteri dell’Assemblea nazionale, Francisco Sucre – anch’egli di origini italiane e membro dello stesso partito di Guaido’, Voluntad Popular – e Rodrigo Diamanti, analista vicino all’opposizione a Nicolas Maduro. È sempre la delegazione che riferisce l’agenda degli incontri è fitta ma ancora in fase di definizione. La delegazione ha attivato contatti sia con il governo italiano che con i partiti di opposizione. Mentre è già fissato l’incontro con il vice premier, Matteo Salvini, mentre si lavora a un colloquio con il presidente del Consiglio Conte. La delegazione fa sapere che lo scopo della missione è parlare con tutti i partiti italiani per spiegare la situazione del Venezuela e far capire che dialogare non comporta un riconoscimento automatico di Guaido’.

L’Italia, infatti, è tra i pochi Paesi dell’Ue che ancora non ha appoggiato formalmente il leader dell’opposizione come presidente ad interim e continua a tenere una posizione di neutralità. Le maggiori resistenze arrivano dal M5S, ma sono in corso contatti anche con i pentastellati per un incontro. La delegazione venezuelana, che si fermerà a Roma per tutta la prossima settimana, è in contatto anche con la Farnesina, mentre sono in programma incontri con Emma Bonino e con esponenti del PD.

Nel fra tempo il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha sostenuto di non essere d’accordo con il contenuto del documento del Gruppo di contatto internazionale della Ue presentato a Montevideo. In conferenza stampa a Caracas ha detto che Federica Mogherini è destinata al fallimento se continua ad ascoltare la destra venezuelana. Mentre Maduro riceverà comunque qualsiasi inviato del Gruppo che vorrà incontrarlo.