Compagnia del cigno
Intervista alla protagonista della fiction "La compagnia del cigno", Chiara Pia Aurora

Ha solo 18 anni una delle protagoniste de La compagnia del cigno, la fiction in onda su RaiUno. Chiara Pia Aurora, studentessa dell’ultimo anno del Liceo Scienze Umane di Trani, suona il violoncello da sette anni ed è soddisfatta di questa nuova esperienza in televisione. Di seguito l’intervista alla protagonista della fiction.

Per te è la prima esperienza in televisione. Come sei arrivata a La compagnia del cigno?

Ci sono arrivata per caso: una mia amica mi ha mandato uno screen sul telefono il giorno dopo del mio 17esimo compleanno. Nell’annuncio ricercavano sette musicisti con un livello medio-alto che non avessero obbligatoriamente esperienza di recitazione. Così ho mandato il mio curriculum e delle foto con lo strumento musicale. Dopo una settimana è arrivata la risposta che non mi aspettavo: ho sostenuto il primo provino solo di musica, il secondo anche attoriale e di canto. Nel terzo in RAI ho suonato, cantato e recitato insieme. Alla fine è arrivata la risposta positiva.

In questa fiction i protagonisti non sono attori ma musicisti. Come ti sei trovata in questa nuova realtà?

Tutti noi protagonisti siamo stati guidati da una coach di recitazione che ci ha aiutato a puntare sulla nostra spontaneità affinché fossimo il più naturale possibile. Così abbiamo iniziato a studiare i nostri personaggi: sicuramente è stato difficile rapportarsi con attori molto più grandi di noi ed esperti come Alessio Boni e Anna Valle che però sul set ci hanno aiutato.

Compagnia del cigno
Chiara Pia Aurora, protagonista de “La Compagnia del cigno”

La fiction sta avendo successo. Ve lo aspettavate?

Io sono stata sempre in ansia perché la musica classica per la televisione italiana è una grande scommessa. Sono contenta del successo che sta avendo, ma è anche giusto che ci siano delle critiche.

Hai trovato difficoltà a suonare davanti alla telecamera?

Mentre recitavo ero a mio agio, sicuramente meno in imbarazzo. Invece, è stato difficile suonare con una telecamera che mi riprendeva perché in quei momenti ho sentito la pressione. Insomma, all’inizio abbiamo fatto musica in un ambiente che non conoscevamo.

Ci sono differenze tra Chiara e Sofia, la protagonista della fiction?

Tra me e il personaggio che ho interpretato ci sono soprattutto molte somiglianze. Siamo entrambe molto romantiche, la musica è importante per le nostre vite perché è un qualcosa che è sempre lì anche nei momenti difficili. Per quanto riguarda il tema del bullismo, che Sofia rappresenta, è stato bello comunicarlo con la musica, mentre è stato difficile farlo con la prova attoriale sia perché è una parte che non mi appartiene, sia perché in quel momento sono stata portavoce di un problema che molti ragazzi riscontrano nella società di oggi.

Qual è stato il rapporto con gli altri sei protagonisti?

Con gli altri ragazzi è nato un rapporto stupendo, siamo diventati amici sin da subito. La nostra amicizia è cresciuta e anche ora ci vediamo sempre a Milano.

Ti piacerebbe continuare con la recitazione?

Sì. Il mio piano è quello di trasferirmi a Milano per studiare al conservatorio Giuseppe Verdi e continuare con la recitazione. Mi piacerebbe fare altri casting, conoscere altri registi e altri progetti. Il mondo della televisione è complicato perché richiede tanto lavoro e tanto impegno. Per me sarebbe bello conciliarlo con la musica.

Chiara Pia Aurora
Chiara Pia Aurora, protagonista di “La Compagnia del cigno”

Questa per te è stata la prima esperienza da attrice. La tua famiglia come ha reagito?

In un primo momento sono stati molto più felici di me, in realtà lo erano già dai casting. Io sono partita molto prevenuta, non avevo molte aspettative. Ancora oggi è difficile realizzare che faccio parte de “La Compagnia del cigno”.

Come ti vedi tra qualche anno?

Sicuramente sempre con il violoncello, ma non so se in televisione. Sto puntando molto su questa serie e spero ci sia una seconda stagione. Di sicuro nel mio futuro ci sarà sempre la musica.