La Chiesa oggi viene vista come punto di riferimento per molte persone, un luogo di culto in cui incontrarsi e stare insieme attraverso la preghiera. Tanti sono i motivi che spingono i giovani a condividere la propria vita con la Chiesa, ma negli ultimi anni la serenità e la tranquillità sono diventate un’immagine remota per questi luoghi. Infatti crescono sempre di più i casi per pedofilia e pornografia che vedono come protagonista i sacerdoti delle diverse chiese cattoliche.  Questo fenomeno prende avvio negli Stati Uniti d’America, a Boston, dove nel 2002 venne condannato  a dieci anni di carcere John J. Geoghan, un prete che aveva violentato un bimbo di dieci anni. I giornali  iniziarono a pubblicare resoconti di denunce, condanne, dimissioni e insabbiamenti di casi di pedofilia da parte di esponenti del clero cattolico. Nella sola Boston finirono sotto accusa 89 sacerdoti e rimossi dall’incarico più di 55 preti: fu proprio l’estensione del fenomeno, oltre alla sua gravità, a sconvolgere l’opinione pubblica. Nel 2010 il fenomeno si estese in quasi tutti i paesi dell’Europa suscitando un clima di ribrezzo da parte di molte persone. Successivamente l’America iniziò degli studi più approfonditi sul caso arrivando a comunicare che circa 10667 sacerdoti  rischiavano di essere sospettati per abusi sessuali.  Un’altra ricerca venne effettuata in Italia e afferma che ogni anno esistono 21 mila casi di pedofilia, un dato che lascia molto pensare. Questo fenomeno lascia inoltre dei seri problemi nelle vittime che subiscono abusi: molti di loro tentano il suicidio e si trovano a vivere una vita di isolamento e depressione.  Lo psicanalista Leonard Shengold ha espresso molte opinioni a riguardo,  scrivendo anche un libro intitolato “L’assassinio dell’anima”. In questo libro vi è un’espressione molto importante: «questa devastazione delle anime sia stata perpetrata da sacerdoti chiamati da un patto sacro a offrire protezione e gioia alle anime dei fedeli è deplorevole. Che i vescovi e altri funzionari ecclesiastici abbiano tenuto nascosti i crimini sessuali commessi da preti posti sotto la loro responsabilità, e abbiano mentito al riguardo, è altrettanto deplorevole, o forse peggio: è il male assoluto». Quest’ultima espressione ci fa comprendere che molti funzionari tendono a nascondere il problema piuttosto che risolverlo. Infatti molti vescovi preferiscono trasferire i preti accusati di abusi piuttosto che rimuoverli. Con questi casi di pedofilia la Chiesa perde la propria fiducia negli altri, perde il vero concetto per cui è stata creata.