La questione Venezuela colloca l’Italia in un imbarazzante empasse di carattere politico. La linea di Conte è sempre più un sostegno offerto a Maduro (che infatti ha ringraziato il nostro Paese) ed un allineamento di fatto alle posizioni di Russa, Cina e Turchia. Anche perché sostenere un dittatore che ha sottomesso il proprio popolo alla fame e alla miseria, diventa incomprensibile capire i reali motivi di non riconoscere Juan Guaidó come presidente ad interim, al fine di convocare in tempi brevi nuove elezioni libere”.

Sostanzialmente è la stessa visuale della mozione sul Venezuela presentata dall’opposizione, PD, a firma dei senatori: del capogruppo Andrea Marcucci, di Matteo Renzi, di Pier Ferdinando Casini e di Alessandro Alfieri, capogruppo dem in commissione Esteri. Mozione che anche Francia, Spagna, Austria, Regno Unito e Svezia, hanno presentato per il riconoscimento del presidente ad interim Guaido’. L’Europa deve ribadire con forza che sta dalla parte della democrazia e della libertà, e l’Italia ancora con piu forza in un Paese dove vivono circa 2 milioni di connazionali.

Persino Kyriakos Mitsotakis, leader di Nuova Democrazia, principale partito di opposizione in Grecia, ha esortato il governo di Atene a riconoscere Juan Guaidò come legittimo presidente del Venezuela. Nuova Democrazia sostiene pienamente Guaidò come legittimo presidente ad interim e chiede la convocazione immediata di elezioni presidenziali in Venezuela, poi Mitsotakis su Twitter: “Spero che il primo ministro greco Alexis Tsipras, si allinei con l’Ue su questa questione e la smetta di mettere in imbarazzo il nostro paese. Dopo che diversi paesi europei hanno annunciato il riconoscimento di Guaidò.”

Le dichiarazioni di Mitsotakis arrivano dopo che dal partito Syriza di Tsipras sono arrivate espressioni di sostegno al presidente venezuelano Nicolas Maduro. Due eurodeputati di Syriza hanno votato a Strasburgo contro la mozione che chiedeva il riconoscimento di Guaidò.