CROLLO DEL MORANDI, PER GENOVA RIMBORSO DA 210MILA EURO. SALVINI: “PRESTO TORNERÒ IN CITTÀ”

210mila euro per il Comune di Genova: è il rimborso (ufficializzato dai ministri Matteo Salvini e Giovanni Tria) formalizzato per ciascuna annualità 2019 e 2020, calcolato sulla base della stima dei minori gettiti fiscali per gli immobili nei dintorni del ponte Morandi.

Dichiarazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Felice di aver rispettato un altro impegno con Genova e i genovesi: non dimentico i funerali delle vittime del crollo, le aspettative della città, le richieste di aiuto. Settimana prossima tornerò a Genova per vedere di persona i progressi dei lavori e fare il punto della situazione: forza Zena!”.

Il Sottosegretario Molteni in visita al Centro federale d’asilo di Chiasso

Al centro del colloquio con il Segretario di Stato della Migrazione della Confederazione Elvetica, Mario Gattiker, la cooperazione bilaterale in ambito migratorio

Il Sottosegretario Molteni ha incontrato oggi il Segretario di Stato della Migrazione della Confederazione Elvetica, Mario Gattiker, nel corso di una visita presso il Centro federale d’asilo di Chiasso.

Il colloquio – svoltosi in un clima di viva cordialità – è stato l’occasione per illustrare le misure introdotte nei rispettivi sistemi d’asilo e confrontarsi sulle prospettive di sviluppo delle politiche migratorie, nel più ampio contesto europeo.

In particolare, il Sottosegretario Molteni ha avuto modo di sottolineare, con soddisfazione, i grandi risultati del Ministro Salvini che, attraverso due provvedimenti adottati in tema di sicurezza e immigrazione, ha in un anno, da un lato, ridotto del 90 % i flussi migratori in arrivo e, dall’altro, provveduto alla velocizzazione e al contenimento delle spese in tema di protezione internazionale.

Tali interventi, unitamente al potenziamento dei controlli sul territorio, al consolidamento della collaborazione tra la Polizia italiana e quella della Federazione elvetica realizzata anche attraverso i pattugliamenti misti, hanno consentito una maggiore e più sicura vigilanza dei flussi in frontiera, la cui drastica riduzione ha reso possibile anche la chiusura del centro di accoglienza di Como.

Reciproca soddisfazione dell’ottimo stato delle relazioni tra Italia e Svizzera è stata, infine, espressa da entrambe le parti, confermando la volontà di rafforzare ulteriormente la collaborazione.