Il M5S si prepara alla campagna elettorale per le prossime europee che si terranno a maggio. Infatti è programmato per la prossima settimana un incontro importante tra Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, rientrato dal suo viaggio in Sud America, per mettere in atto il programma elettorale europeo anche se al momento non viene fatto trapelare nulla. I leader del M5S, dunque, nella prossima sfida politica, con ogni probabilità, li vedremo fianco a fianco per la scalata al Parlamento Europeo.

Una prima riunione si è già tenuta ieri a Roma lontana da occhi indiscreti e giornalisti presso piazza Castel Sant’Angelo. A rendere pubblico l’incontro è stato lo stesso capo politico del Movimento con una foto su istagram. Alla riunione hanno partecipato: Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista, tra gli altri, Rocco Casalino, Pietro Dettori, Dario De Falco e Silvia Virgulti. L’obiettivo dei 5 Stelle è quello di promuovere in Europa un gruppo autonomo da tutte le 8 formazioni che siedono nel Parlamento Ue, che condivida tutti i valori del Movimento. Un gruppo alternativo, ma con tutti quelli che aderiscono senza preclusioni.

Di Maio, intanto, ha aperto al movimento dei Gilet Gialli francesi, quasi a voler sottolineare la nascita di una nuova compagine politica Europea, quella dei Gilet Gialli, quella dei movimenti, quella della democrazia diretta. Un cavallo, che i 5 Stelle, vogliono cavalcare visto che in Francia, come in Italia, la politica è diventata sorda alle esigenze dei cittadini che sono stati tenuti fuori dalle decisioni più importanti che riguardano il popolo, e dunque, il grido che si alza forte dalle piazze francesi, secondo Di Maio, è in definitiva uno: “fateci partecipare”.

Insomma il Movimento 5 Stelle sembra avere le idee chiare sulle prossime europee con lo spirito che lo ha contraddistinto agli inizi della sua nascita; l’obbiettivo di Di Maio è quello di creare un “gemellaggio” con i Gilet Gialli che porterebbe il M5S in ‘solitaria’ verso la conquista dell’Europa senza essere ancorato a nessuno in Italia. Restano, però, i dubbi dei Gilet Gialli di cui non si conoscono le figure che potrebbero rappresentare il loro movimento alle europee, e non solo… L’urto della quinta settimana di manifestazione dei Gilet Gialli, ancora una volta, ha dato uno scossone all’Europa che guarda in un preoccupante silenzio. Ma c’è una grossa falla che si è creata nei consensi che riguardano i 5 Stelle: dopo la figuraccia sulla TAV, l’Ilva e la Xylella, tanto ripudiate in campagna elettorale, si sono aggiunti lo sciopero degli agricoltori pugliesi e la questione trivelle nell’Adriatico a largo delle coste abruzzese e pugliese, certo che queste “scommesse elettorali” potrebbero avere delle ripercussioni sugli obbiettivi del M5S.