Il governo (ieri) si è incontrato nella sede della BpVi di Vicenza per ribadire che il governo c’è ed è unito più che mai nel difendere i risparmiatori e non le banche. “Noi abbiamo messo nella legge di bilancio i soldi a fine anno, siamo al 9 febbraio, questa è la settimana in cui si scrivono i decreti e si erogano i soldi”; lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio, a margine dell’assemblea degli ex soci di Banca Popolare Vicenza.
“Sappiamo – ha aggiunto Di Maio – che ci sono resistenze dell’UE: ce ne faremo una ragione. Questa gente ha diritto ai suoi soldi. Sono i loro, non sono di qualcun altro. Hanno ragione, è passato tanto tempo ma in otto mesi e mezzo abbiamo fatto quel che gli altri non avevano fatto per anni”. “Siam qua da otto mesi, c’erano a bilancio 150 milioni, adesso c’è un miliardo e mezzo. Vedremo di far veloce”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, a Vicenza per l’assemblea degli ex soci di Banca Popolare Veneta, a proposito dei tempi di risarcimento.

I due vicepremier si sono incontrati al convegno dei risparmiatori truffati dalle banche a Vicenza dopo le aspre polemiche di questi giorni. Si sono scambiati un bacio e un abbraccio salutandosi calorosamente; “Ogni volta che affrontiamo i problemi della concorrenza o i risarcimenti ci arrivano lettere dalla Commissione europea che dicono che dobbiamo preferire delle regole che, guarda caso, favoriscono sempre i più forti. Come abbiamo detto prima con Matteo, ce ne freghiamo altamente. E dico un’altra cosa: ormai mancano tre-quattro mesi, questa Europa è finita, e queste lettere non arriveranno più” – ha ribadito il vicepremier Luigi Di Maio, all’assemblea degli ex soci BpVi. “Siamo uno Stato sovrano che difende il risparmio, come dice la Costituzione e non difende le banche“. http://www.popolaredivicenza.it

Ovviamente non sono mancate le stoccate sulla Banca d’Italia: “Per Bankitalia serve discontinuità, non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni” – ha precisato Luigi Di Maio. “Queste persone – ha proseguito riferendosi agli ex soci di Banca Popolare di Vicenza – sono state prese in giro dalla politica che non ha controllato, così come pure dalle istituzioni di controllo e dalle stesse banche. Gianluigi Paragone sarà presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche. Dateci il tempo questo mese – ha aggiunto Di Maio – di far partire la Commissione. Li convochiamo tutti e li facciamo cantare, perché i conflitti d’interesse delle banche hanno spolpato tutti” – ha concluso il vicepremier pentastellato.

Anche Salvini ha voluto avvallare le dichiarazioni del collega: “Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone, devono essere azzerati”. Sulle nomine interviene anche il premier Conte dal Quirinale: “Stiamo approfondendo, siamo impegnati in approfondimenti“.