Avrebbe dovuto essere una conferenza stampa dedicata al protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’Interno e i gestori delle discoteche italiane, che traccia il punto sulla sicurezza dei giovani nei locali della Movida, introducendo etilometri all’interno dei locali; vietando la somministrazione di bevande oltre una certa ora e permettendo che queste siano preparate e servite da personale specializzato all’interno dei locali.

L’attenzione però, si è presto spostata sul Decreto Sicurezza Bis e sul blocco agli emendamenti relativi a straordinari, uniformi, assunzioni e destinazione di immobili pubblici a presidi di Polizia, ritenuti “inammissibili” in quanto non a supporto delle politiche sulla sicurezza.

Il Ministro Matteo Salvini più deciso che mai, ha detto che non farà alcun passo indietro e che farà in modo che gli emendamenti vengano tutti ammessi.

«Fico dovrà assumersi le sue responsabilità» ha detto Matteo Salvini.

«Si può scherzare con tutto. Si può scherzare con me, con la Russia, con la Cina, ma non con i poliziotti».

Gli emendamenti bocciati sono già provvisti di copertura finanziaria. Vi è infatti a disposizione un fondo di 17 milioni di euro che andrà perso se queste misure non saranno approvate.

«Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché emendamenti che hanno la copertura finanziaria e che prevedono pantaloni per i poliziotti, straordinari per i vigili del fuoco, assunzioni della polizia locale non c’entrano con il decreto sicurezza».

Per il Ministro Salvini, la mancata approvazione degli emendamenti al decreto sicurezza bis, potrebbe essere una ragione di crisi.
A tal proposito è intervenuto anche Luigi Di Maio: «Non si cerchino pretesti per far cadere il governo, sono pronto a incontrare le forze di polizia e le rappresentanze sindacali per spiegare loro la verità sugli emendamenti al decreto sicurezza bis. Conta la verità – aggiunge Di Maio – non la propaganda». Lo stesso annuncia che invierà, nelle prossime ore, un invito formale ai sindacati di Polizia.

Intanto il presidente della Camera Roberto Fico, ha riammesso gli emendamenti ritenuti in precedenza inammissibili. «5 Stelle si parlino fra loro» Così Matteo Salvini in diretta Facebook. «Quantomeno telefonatevi».

Toccare un argomento caro a Matteo Salvini e agli italiani, come quello delle Forze di Polizia, ha quasi portato il governo giallo verde sull’orlo di una crisi.

E’ proprio il caso di dirlo: tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, c’è il “Fico” della discordia.