Tra sabato e domenica Venezia e il suo Carnevale hanno rivissuto la tradizione. Il rapimento e la liberazione delle dodici promesse spose ai tempi del doge Pietro Candiano III (1039), con la sfilata delle 12 ‘Marie’, le più belle fanciulle del popolo scelte a rappresentare la città, poi il consueto volo della Colombina a San Marco.

Le fanciulle più belle di Venezia

Successivamente alla leggenda, infatti, a partire dal IX secolo, il 2 febbraio di ogni anno, giorno della purificazione di Maria, le più belle fanciulle scelte a rappresentare Venezia si radunavano con i loro promessi sposi nella chiesa di S. Pietro di Castello, per ricevere la benedizione nuziale.

Il corteo con le giovani in ricchi abiti d’epoca è partito da San Piero di Castello ed ha percorso via Garibaldi e Riva degli Schiavoni, fino ad arrivare sul palco di Piazza San Marco, dove si è tenuta la presentazione al pubblico del Carnevale. Qui le ragazze sono state ricevute salutate dalle autorità comunali.

Il volo dell’Angelo in totale sicurezza

È stata la prima volta per il Carnevale e anche per Piazza San Marco il volo dell’Angelo dal Campanile, evento che ha dato il via alla festa in maschera. In questo senso, Venezia ha sperimentato i varchi e il sistema conta-persone nell’area marciana, per impedire la ressa e garantire i livelli di sicurezza disposti dal Viminale.

Lo stop agli ingressi a San Marco – erano 4 le zone con i ‘tornelli’ – è scattato a quota 23mila ingressi. Chi era in Piazza, passati i controlli della polizia e carabinieri, ha assistito al (doppio) Volo dell’Angelo dal Campanile, i turisti arrivati dopo hanno dovuto attendere la conclusione della manifestazione.

Tutto si è svolto senza problemi. La presenza massiccia di stewart, e di circa 700 uomini delle forze dell’ordine e dei soccorsi, ha permesso un flusso sempre scorrevole nelle calli, e non ci sono stati problemi di ordine pubblico.