Un carabinieri del Noe

Operazione del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Venezia: scoperto un capannone interamente utilizzato per lo stoccaggio di rifiuti. L’operazione scattata nel novembre 2018 si è conclusa nei giorni scorsi. Ma le indagini, da parte dei militari, sono ancora in corso.

Le segnalazioni fatte anche da parte della polizia locale di Fossalta di Piave, in provincia di Venezia, hanno portato gli uomini del Noe alla scoperta di oltre 17 mila metri cubi di rifiuti, per la maggior parte rifiuti di plastica e qualche balla di carta, fortunatamente non pericolosi per l’ambiente e per le persone. Sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri del Nucleo Operativo quindi è finito un capannone situato nella zona industriale del paese dal quale da qualche tempo provenivano degli odori fortissimi, spesso insopportabili, che hanno fatto subito insospettire i residenti. Le indagini da parte delle forze dell’ordine sono state immediate fino al blitz del Noe che nel novembre scorso hanno scoperto cataste di rifiuti all’interno dell’immobile e che secondo i militari potrebbero essere stati accumulati in pochissimi mesi.

Rifiuti di plastica abbandonati

Ancora non è chiara la provenienza di tutta quella immondizia e proprio su questo che il Nucleo Operativo sta cercando di fare chiarezza.

Insomma i furbetti della spazzatura avrebbero agito indisturbati di notte quando la maggior parte delle attività lavorative che si trovano nella zona industriale sono chiuse. Complice proprio la notte, gli ecovandali avrebbero accatastato tonnellate di rifiuti dentro al capannone che in seguito alle indagini dei militari è di proprietà di diverse società.

È doveroso rivolgere un ringraziamento ai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico per aver completato una brillante operazione” dichiara l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin “Si tratta di illeciti che vanno condannati senza se e senza ma per la gravità delle conseguenze che possono avere sull’ambiente e sulla popolazione“.

Ai Carabinieri del Noe, con cui abbiamo una specifica convenzione in materia, garantiamo da tempo la nostra massima collaborazione” continua l’assessore “E questa collaborazione sul tema delle emergenze rifiuti ha visto la regione del Veneto, unica in Italia, a dar vita ad un tavolo di lavoro tecnico interistituzionale in cui abbiamo coinvolto, oltre alle nostre strutture e al Noe, anche il Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco, l’Arpa, l’università  di Padova e l’Anci“.

Il patto siglato tra Regione, istituzioni e amministrazioni locali prevede un protocollo d’intesa con validità triennale, già approvato nel dicembre del 2017, per un miglior coordinamento rispetto alle azioni da intraprendere in materia di trasporto dei rifiuti. “Proprio il comandante nazionale dei Vigili del fuoco” chiude Bottacin “ha indicato questa esperienza come un modello che potrebbe essere esportato in altre realtà  del Paese per rispondere con azioni programmate a situazioni a rischio. Non intendiamo infatti abbassare in nessun modo la guardia su questo fronte, che tra l’altro può prestare il fianco a infiltrazioni da parte della malavita organizzata“.