Nella Roma della dolce vita,

Giovanni Alberti è un appaltatore ambizioso di umili origini con uno stile di vita ben al di sopra delle proprie possibilità. Feste mondane, vacanze a Cortina, auto sportive e un lussuoso attico all’Eur. Cosa non farebbe pur di rendere felice sua moglie Silvia di cui è perdutamente innamorato. Ma dietro questa facciata di finto benessere vi è una montagna di debiti affidati alla Fides Prestiti. Giovanni disperato trovandosi in gravi difficoltà economiche chiede aiuto al più facoltoso e potente costruttore romano “Il Commendator Bausetti”. Il ricco imprenditore è un uomo cinico e autoritario affetto da una grave menomazione oculare. Il Commenda e sua moglie Annetta gli offrono una Chance. Un assegno di 50 milioni di Lire in cambio del suo occhio sinistro. In questo modo Bausetti ritornerà ad essere l’uomo di un tempo e Giovanni vendendo il suo occhio risanerà i debiti, salverà il suo matrimonio e continuerà a frequentare la borghesia capitolina.
Egli sarà disposto a fare tutto ciò? Qual è il prezzo da pagare pur di apparire?

Sono gli anni del Boom economico secondo De Sica,

dove i giovani palazzinari arrivisti del dopoguerra, si scontrano con le vecchie classi imprenditoriali che hanno fatto fortuna costruendo palazzi, quartieri o intere città durante il ventennio.Grande l’interpretazione di Sordi che incarna alla perfezione l’uomo imprudente, servile verso il potente di turno e desideroso di riscatto nei confronti dei finti amici che lo hanno abbandonato nel momento del bisogno.

Molto brava anche Gianna Maria Canale che interpreta Silvia Alberti, una moglie innamorata del marito, estremamente viziata e superficiale. Non ha nessuna intenzione di perdere le proprie agiatezze e che in odor di crack finanziario abbandona il tetto coniugale. Eccelsa è l’interpretazione di Elena Nicolai nei panni della signora Bausetti, donna cinica e fredda. A parer mio è lei stessa la vera artefice delle fortune del marito. (L’esatto opposto di Silvia Alberti) In definitiva De Sica e Zavattini riescono pienamente a descrivere un periodo dove non è stato solo un boom economico, ma anche una boom dell’ansia di apparire che ha portato le persone a perdere il senso della misura.

Per Giovanni ciò che conta veramente è: avere un appartamento lussuoso, una bella moglie da esibire, a costo di firmare cambiali, chiedere prestiti, progettare improbabili speculazioni edilizie e addirittura rischiare di vendersi un occhio della testa.

Questo è un film estremamente attuale,

in una società dove i valori morali passano in secondo piano e si sente solo un estremo bisogno di mostrarsi per ciò che non si è. L’adorazione delle apparenze si paga a caro prezzo