Tra le tante difficoltà, rimane un grosso impegno riuscire a curarsi per molti cittadini. E il diritto alla salute?

Gli italiani continuano a spostarsi per le cure, e si spostano soprattutto quelli che stanno affrontando terapie oncologiche. E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto sulle Schede di Dimissioni Ospedaliere, pubblicato dal Ministero della Salute. Cresce, infatti la percentuale di quanti si spostano per fare la chemio.

A fronte di 49.965 dimissioni in regime di ricovero, la mobilità interregionale nel 2017 è pari al 17,3% contro il 15,8% del 2016. Cala lievemente, invece, quella per il day hospital con una mobilità del 6,6% (era 7,1% nel 2016). Circa un paziente su 3 che affronta la radioterapia in day hospital ‘migra’ per raggiungere centri di eccellenza che spesso si trovano in altre regioni.

Colpisce, ma non stupisce, che molti viaggi da una regione all’altra siano affrontati dai malati oncologici, indirizzati in centri di eccellenza lontani da casa. Oltre mezzo milione sono i ricoveri a causa di una diagnosi di tumore, di cui il 10% in una regione diversa da quella di residenza. Ma la mobilità aumenta quando si tratta di scegliere dove effettuare le cure. Una realtà, che lascia perplessi, dove i diritti del cittadino vengono calpestati completamente.

Rimanendo sempre nell’argomento, intanto, continua a salire il fatturato delle case farmaceutiche. Chiude in crescita in Italia per l’anno 2018 raggiungendo un fatturato totale di 21,8 miliardi di euro, +2,4% rispetto al 2017, il mercato totale del farmaco da prescrizione (ospedaliero e farmacia). Ad analizzare lo scenario è Iqvia, provider globale di dati in ambito sanitario, tecnologie innovative, servizi di ricerca clinica.

L’andamento del canale ospedaliero nel 2018 risulta in crescita del 4% a 10,8 miliardi. Nel 2018 è emersa soprattutto una crescita dei consumi dei farmaci oncologici sia in termini di volumi (+12,7%), sia nei valori (+23,1%). Intanto continua il piano di eradicazione farmacologica dell’epatite C: si nota un calo sia di volumi (-4,1%) che di valori (-15,9%) dei farmaci HCV grazie alla progressiva diminuzione dei pazienti affetti da questa patologia, costosa in termini di vite umane e con pesanti riflessi sulla spesa sanitaria.

Nel 2018 il fatturato lordo per i farmaci per l’epatite C si è attestata intorno ai 1,4 miliardi di euro, ben lontano dal picco di 2 miliardi del 2016. Sempre in crescita il mercato dei farmaci generici equivalenti in farmacia che sono ormai considerati intercambiabili rispetto al farmaco originale e pertanto sono un’opzione terapeutica alternativa a basso costo. I farmaci equivalenti di classe A e C hanno raggiunto una quota di mercato in farmacia del 26%. Il ricorso ai prodotti equivalenti continua a essere più alta al nord (31,7% quota mercato a volumi) e al centro (26,4%). Mentre al sud il consumo di prodotti equivalenti resta più basso con una quota a volumi del 19,9%.

La spesa aggiuntiva a carico del cittadino per acquistare il prodotto branded è stato di oltre un miliardo di euro nel 2018. Il consumo dei farmaci da prescrizione di fascia A e C in farmacia registra una flessione del 2,3% a 8,6 miliardi di euro, di cui 6,7 miliardi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Oggi la dispensazione dei farmaci più innovativi e, pertanto, più costosi avviene attraverso l’ospedale o l’Asl con l’obiettivo di ridurre i costi attraverso l’acquisto diretto di medicinali dall’industria farmaceutica.

Ma questo ha influito sui ricavi della farmacia. Inoltre, hanno un peso sempre più rilevante i prodotti equivalenti (generici), che garantiscono un risparmio rispetto ai prodotti originali di cui è scaduto il brevetto. I volumi dei farmaci di classe A – prodotti essenziali il cui costo è a carico dello Stato e che rappresentano quasi l’80% del valore dei farmaci etici in farmacia – sono sostanzialmente invariati rispetto all’anno prima. In questo comparto sono i farmaci gastroprotettori a risultare primi in termini di spesa, nonostante la quota di acquisto privato (senza rimborso Ssn) sia rilevante per questa categoria di farmaci (circa il 20% a volumi).

Il mercato dei farmaci per l’ipercolesterolemia, che occupano la seconda posizione in termini di spesa, con un peso del 6% sul totale rimborsato, si è ridotto del 25% a causa della scadenza del brevetto di rosuvastatina e di ezetimibe e la conseguente genericazione. Per quanto riguarda i farmaci di fascia C – il cui rimborso non è concesso dal Ssn e che quindi sono a carico del cittadino – c’è un andamento stabile sia a volumi che a valori (1,9 miliardi di euro).

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Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.