Che fine hanno fatto gli anni 80? Un decennio di eccessi che ha segnato la moda, le acconciature, la musica e tanto altro. Molte persone vorrebbero tornare in quel decennio.

Ma perché ? Tutto era particolarmente diverso ed eccentrico come l’abbigliamento. Guardano il passato possiamo scoprire molti particolari sulla moda di quell’epoca : le giacche erano oversize, indossate con grosse spalline e il blazer, il capo per eccellenza, portato con jeans a vita alta rigorosamente Levi’s 501.

Protagonisti indiscussi erano poi i fuseaux (i leggings di oggi), dai colori fluo o con stampe che potevano essere a righe, pois e lamè. Le gonne invece erano a balze in pizzo o tulle – spesso abbinate a fuseaux fino al ginocchio – corte e larghe con più strati che, anche in questo caso, giocavano con fantasie esagerate sia per forme che per colori. Le t-shirt, portate di color bianco con raffigurazioni di tutti i generi, erano solitamente extralarge e dovevano cascare morbide sui leggings.

Anche gli accessori erano un richiamo all’esagerazione, dove i bijoux si sovrapponevano senza senso. Le cinture a vita alta erano solitamente di pelle nera con enormi fibbie o fusciacche maxi avvitate in vita; grosse collane dorate venivano portate con orecchini a cerchio di metallo abbinati a perle e bracciali di qualsiasi forma e dimensione; gli occhiali da sole giganti con dettagli geometrici e multi colore.

I Ray-Ban a goccia con montatura sottile argentata o dorata erano la tendenza eyewear per eccellenza. Per quanto riguarda le borse, di gran moda erano le pochette piatte e rettangolari con catenelle portate a tracolla o a mano, a seconda dei gusti.

Fonte d’ispirazione per qualsiasi generazione era Madonna, vera icona della moda anni Ottanta. Lo stile della cantante si distingueva per la tendenza di portare collant bucate abbinate a minigonne con maglie traforate; e ancora fuseaux, gioielli in abbondanza, pizzo, fasce nei capelli e un trucco esagerato che veniva mixato tutto insieme con quell’aria sbarazzina.

Gli anni Ottanta rappresentano un punto focale nella storia della moda perché sono anni dei grossi cambiamenti, dove il denaro e il successo portano a una evoluzione creando uno stile eccessivo che vuole in qualche modo provocare e ostentare, rafforzando in questo modo la figura della donna.

Ad oggi  troviamo spesso in passerella riferimenti a questi anni come nella stagione autunno-inverno 2013/2014. Per l’occasione Balmain ha fatto sfilare una donna dalla silhouette anni Ottanta con spalle molto pronunciate e pantaloni a vita alta stretti da grosse cinture dai colori nero, oro e argento portati con giacche con maniche svasate sui gomiti e strette verso i polsi.

Sfilano completi composti da blazer strutturati con grosse scollature a V e pantaloni a vita alta con decorazioni di cristalli e paillettes. I colori sono un rosa accesso, un verde smeraldo metallico, oro e argento. È una donna chic e sofisticata ma eccessivamente lussuosa, proprio come quella degli Ottanta.

Se Balmain fa sfilare una donna super ricca la collezione di Stella McCartney è un trionfo di blazer  oversize. Sfilano completi gessati con grosse spalle, cappotti dai colori grigi ai tartan e per alcuni look aggiunge dettagli sportivi come giacche con cappuccio o cappelli da baseball. Elementi e dettagli tipici di quegli anni.

Anche altri designer come Max Mara con i suoi cappotti oversize di color cammello portati con felpe e pantaloni sportivi. Come Versace, con look più aggressivi che ci riportano in qualche modo indietro nel tempo, e ci fanno capire che gli anni Ottanta stanno tornando e se bisogna iniziare a vestirsi così questo inverno, per la prossima primavera-estate sarà un vero e proprio must di stagione. Decennio di eccessi anche per quanto riguarda trucco e parrucco.

In quegli anni il make-up doveva essere esagerato sia nei colori che negli abbinamenti di assurdi ombretti fucsia, verdi e azzurri, con labbra delineate dal contorno di una matita e riempite da rossetti rosso fuoco. Per quanto riguarda i capelli, il volume era il must per eccellenza, da cotonature e permanenti.

Le folte chiome venivano poi abbellite con fiocchi eccentrici ed esagerati, grosse fasce, cerchietti e mollette. Fonte d’ispirazione per qualsiasi generazione era Madonna, vera icona della moda anni Ottanta.

Lo stile della cantante si distingueva per la tendenza di portare collant bucate abbinate a minigonne con maglie traforate; e ancora fuseaux, gioielli in abbondanza, pizzo, fasce nei capelli e un trucco esagerato che veniva mixato tutto insieme con quell’aria sbarazzina. Insomma un mondo del tutto diverso da quello di oggi che forse potrebbe tornare.