Giuseppe Gallinella, autore de “La Mano Nera”, la camorra e la ‘ndrangheta

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Giuseppe Gallinella, autore de “La Mano Nera”

Non tutti conoscono Giuseppe Gallinella. E non tutti sanno quello che ha in serbo per l’umanità intera.

Sulla pagina de “Il Format.info” Giuseppe si definisce come “cittadino del mondo, libero pensatore, viscerale realista e temerario scrittore”. Il mondo è lieto di avere con sé ancora liberi pensatori, che ragionano con la loro testa, che narrano le vicende della realtà il più possibile vicine al vero.

Ma il ruolo di Giuseppe Gallinella, negli ultimi mesi, non si è esaurito al mero e semplice pensare. Il nostro libero pensatore sta dedicando gran parte del suo tempo alla scrittura di un libro. Ma non siamo qui oggi per narrare la biografia del condirettore de ‘il Format.info’, bensì per ricordare che Giuseppe è anche l’autore di un film che presto sarà possibile visionare sugli schermi cinematografici.

La Mano Nera, l’autore è Giuseppe Gallinella

Questo film, girato principalmente a Castel Volturno ed intitolato “La Mano Nera” con la regia di Ambrogio Crespi e Klaus Davi, va ad indagare le vicissitudini del fenomeno mafioso, cercando di estrapolarne le cause e i rimedi. Gaetano Saffioti (imprenditore calabrese), Michele Inserra (giornalista) e Benedetto Zoccola (vicesindaco di Mondragone), sono i tre personaggi protagonisti dell’omonimo film, dopo aver ricevuto minacce e richieste di estorsioni, decidono di denunciare tutto ai magistrati. Questo ha come conseguenza pratica una valanga di arresti di clan camorristi e della ‘ndrangheta.

Giuseppe Gallinella è l’autore de “La Mano Nera”, ma questa mano nera cosa rappresenta? Non è altro che la storia reale e documentata di tutti quei protagonisti silenziosi dell’Italia meridionale. Uomini economici costretti al silenzio perché hanno deciso di tagliare i legami col fenomeno mafioso. Uomini che vivono perennemente sotto scorta e che nel film a firma di Giuseppe Gallinella vengono finalmente intervistati e fatti parlare.

E lo scopo principale de “La Mano Nera” è proprio quello di dar voce a questi uomini costretti al silenzio. Un silenzio non voluto ma dovuto.

E nel film “La Mano Nera” si respira un po’ l’aria di questo silenzio assordante; il mondo del Sud Italia è stato messo a tacere e può parlare solamente attraverso le interviste presenti nel film. Ma “La Mano Nera” non è una mera intervista agli uomini economici del Sud costretti a tenere la bocca chiusa. E’ anche una indagine delle coscienze dei più giovani abitanti del meridione, alla forsennata ricerca di quelle testimonianze e di quelle cause che scatenano il fenomeno mafioso.

“La Mano Nera” è un vero e proprio film, unico nel suo genere: non ci sono momenti romanzati, la verità viene raccontata nuda e cruda. Si vuole dar voce a tutti gli eroi che quotidianamente si oppongono alla criminalità organizzata.