Era stata annunciata nei giorni precedenti e stamattina è iniziata la protesta degli agricoltori pugliesi a Bari. Seguiti dalle associazioni di categoria, da questa mattina si sono dati appuntamento in piazza della Prefettura per protestare contro l’assoluto silenzio delle autorità in seguito alle gelate che hanno colpito le campagne pugliesi nel marzo dello scorso anno. Ricordiamo, infatti, che le basse temperature di quel mese sono state devastanti per l’olivicoltura regionale: ben 90 mila ettari di terreno tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani hanno messo in ginocchio l’economia del territorio.

Così a causa delle gelate gli agricoltori pugliesi hanno richiesto lo stato di calamità naturale, richieste tutt’oggi inascoltate a causa di un lassismo politico preoccupante. Così da tutti i comuni pugliesi, da nord a sud della Puglia, olivicoltori e agricoltori, muniti di gilet arancioni e tantissime bandiere italiane, chiedono di essere ascoltati.

Le associazioni di categoria a fianco degli agricoltori

Questa protesta degli agricoltori pugliesi ha visto il pieno coinvolgimento delle associazioni del settore olivicolo che questa mattina sono al loro fianco. Tra queste Confagricoltura ha affermato che la situazione è molto grave, senza precedenti e «rischia di mettere in ginocchio tutto il settore agricolo pugliese. Basti soltanto pensare alle migliaia di giornate di lavoro perse, all’attività ridotta praticamente a zero dei frantoi».

A fianco dei gilet arancioni ci sono anche i Sindacati Cisl, Uil e Cgil, e altre associazioni di categoria quali Associazione frantoiani di Puglia, Confcooperative, Italia olivicola, Movimento nazionale agricoltura, Liberi Agricoltori, Legacoop, Cia, Agci, Copagri.

Domani la protesta raggiunge Roma

Se oggi i gilet arancioni con i loro trattori hanno raggiunto il capoluogo pugliese, domani 8 gennaio migliaia di agricoltori, soprattutto pugliesi, sono pronti a invadere Roma. Davanti alla sede del Ministero delle politiche agricole, affiancati anche dalla Coldiretti, gli olivicoltori chiederanno al Governo maggiori attenzioni per un settore trainante dell’economia del Paese e soprattutto risposte concrete alle calamità naturali che hanno colpito l’anno scorso molte Regioni, in primis la Puglia.

Sul sito della Coldiretti si può leggere l’intervento dell’associazione di categoria secondo cui gli agricoltori scenderanno in piazza per «denunciare gli errori regionali e l’assenza nella legge di stabilità delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di Solidarietà Nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito importanti aree del Paese, a partire dalla Puglia». Gli agricoltori, quindi, si danno appuntamento domani alle ore 9.30 in via XX Settembre n.20 a Roma.