In questa epoca storica dobbiamo stare attenti a tante cose. Anche ai pannolini. I pannolini usa e getta che si usano per i bebè contengono diverse sostanze chimiche, a volte in quantità superiore a quella di sicurezza, tra cui persino il glifosato. Lo afferma una ricerca dell’Anses, l’agenzia francese per la sicurezza alimentare e ambientale, che ha chiesto ufficialmente alle aziende produttrici di prendere misure per rimuovere questi residui. Gli esperti dell’agenzia hanno analizzato i pannolini delle principali marche vendute in Francia, trovando diversi residui, da alcuni composti chimici usati per profumare agli idrocarburi aromatici alle diossine a tracce di alcuni pesticidi, compreso appunto il ‘famoso’ glifosato.Nei test è stata anche determinata l’esposizione del bambino nelle condizioni in cui vengono normalmente usati i pannolini, che per alcuni contaminanti è risultata superiore alla soglia di sicurezza, anche se la stessa agenzia afferma che al momento nessuno studio epidemiologico ha evidenziato legami tra malattie e uso del pannolino. “Le sostanze non sono state aggiunte intenzionalmente, fatta eccezione per i profumanti – si legge nel documento -. Nella maggior parte dei casi si tratta di una contaminazione delle materie prime, ad esempio per i pesticidi, o di sottoprodotti dei processi di fabbricazione, dallo sbiancamento o dall’uso di colle”. Anche negli assorbenti femminili, a contatto con parti altrettanto delicate, si può riscontrare lo stesso problema. Sempre 60 Milioni di Consumatori lo scorso anno ha pubblicato un rapporto dove si analizzavano assorbenti igienici, tamponi, salvaslip e salviettine intime, prodotti che possono contenere tracce di sostanze potenzialmente tossiche, come glifosato, pesticidi e diossina. Già nel 2017 era stata confermata la presenza di sostanze tossiche nei pannolini e diversi ministeri francesi (ambiente, salute e consumatori) avevano contattato l’Agenzia per la sicurezza sanitaria nazionale (ANSES) per fare in modo che si occupi di promuovere una migliore supervisione dei metodi di produzione e composizione dei pannolini. Sempre nel 2017, il ministro dell’Ambiente, Ségolène Royal, scrisse una lettera alla Commissione europea che la presenza di sostanze pericolose nei prodotti tessili, in particolare nei pannolini “non può essere tollerata”. Così il ministro invitò la Commissione europea ad adottare nel più breve tempo delle misure che facciano in modo di eliminare le sostanze potenzialmente cancerogene in un comparto tanto sensibile e delicato. Dall’altra parte per stare più tranquilli si sta affermando con sempre maggior convinzione il ritorno ai pannolini riutilizzabili, prodotti in tessuto. Oltre che sicuri perchè anallergici e non sintetici, hanno il pregio di far risparmiare cifre consistenti ai genitori. E l’industria si è ben presto adeguata alla domanda con prodotti pratici, accattivanti e completamente naturali.

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Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.