“Grave preoccupazione” per la “drammaticita'” della situazione in cui si trova il dossier Alitalia.

A esprimerla, la Federazione Nazionale Trasporto Aereo (Fnta), che riunisce la più ampia maggioranza dei piloti e degli assistenti di volo del gruppo Alitalia e delle principali compagnie aeree basate in Italia, ha riunito oggi a Fiumicino il personale navigante del Gruppo per analizzare la situazione a valle dell’ulteriore proroga decisa dal Ministro Di Maio.

Durante la riunione, si legge in una nota, “è stata espressa grave preoccupazione per le notizie non confortanti, soprattutto nel medio lungo periodo, circolate in merito a piani industriali in preparazione e per l’affacciarsi di soggetti non del settore che, per quanto validi imprenditori, non fornirebbero le necessarie garanzie di successo al progetto”.

“La recente dichiarazione in materia del ministero dello Sviluppo Economico – scrivono Anpac, Anpav e Anp – nella quale si parla della necessita’ di ‘consolidamento del consorzio acquirente (Fs, Mef e Delta)’ fa emergere con nettezza la drammaticita’ della situazione. E’ del tutto evidente che attorno a quelle che sono per le parti sociali solo ipotesi di piano e’ impossibile costruire certezze”.

In assenza di una “tanto immediata quanto risolutiva virata messa in opera da Ferrovie dello Stato, deputata a redigere il piano di rilancio, prende quindi corpo l’ipotesi di un ridimensionamento anche alla luce del fatto che la cassa continua a intaccarsi e nulla in più potranno fare i tre commissari straordinari rispetto a quanto già fatto. Questo scenario per i piloti e gli assistenti di volo di Alitalia non è accettabile”.

Ogni sforzo, prosegue la nota Fnta, “dovrà essere fatto nelle poche settimane a disposizione per abbandonare le ipotesi di ‘mezzi piani’ dal futuro incerto e costruire un vero piano industriale di rilancio, solido e di ampio respiro. Solo così Alitalia potrà tornare ad essere un vettore globale, inserito in una grande alleanza internazionale, al pieno servizio della mobilità dei cittadini e capace di sfruttare appieno le grandi potenzialità dell’Italia nel settore del turismo”.