Couple in bed

L’eros non va in vacanza, dunque, anzi si assiste ad una spinta erotica che ha il suo picco proprio in estate. Lo dimostra anche un recente studio condotto da Patrick Markey, professore associato di Psicologia presso la Villanova University, e Charlotte Markey, professoressa associata di Psicologia presso la Rutgers University, che tramite l’analisi di milioni di ricerche effettuate su Google dal 2006 al 2011, hanno individuato le variazioni stagionali caratteristiche di alcuni comportamenti sessuali e di accoppiamento.

I ricercatori sono chiesti se ci fosse un periodo dell’anno in cui le persone manifestano un maggior interesse verso l’attività sessuale. I risultati, pubblicati su Archives of Sexual Behavior, hanno evidenziato come il numero di ricerche per le parole analizzate raggiungano il loro apice durante i mesi di dicembre-gennaio e di giugno-luglio, due “picchi stagionali” il cui motivo però non risulta essere ancora chiaro.
Andiamo ora ad esaminare le cause.

In estate si esce di più, direte voi, si è più liberi di frequentare amici e locali serali, si conoscono più persone e si instaurano nuove relazioni. Ma ci sono cause biologiche e psicologiche ad accompagnare tutto ciò.

Le cause biologiche sono testosterone e serotonina

Secondo alcuni ricercatori di Boston la maggior produzione di vitamina D a livello cutaneo raddoppia i livelli di testosterone, l’ormone che contribuisce a far aumentare il desiderio sessuale. Inoltre, l’esposizione al sole sviluppa la serotonina, un vero e proprio antidepressivo naturale, che svolge numerose funzioni che vanno dalla regolazione del tono dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità, alla creatività e all’appetito e aumenta così gli ormoni sessuali. Dunque, un tono d’umore più alto, meglio predisposto al contatto con il mondo esterno, unito a una maggiore eccitabilità fisico-sessuale, in un periodo che offre maggiori occasioni di uscite e di conoscenze compongono un mix di situazioni che portano ad un più facile accesso al sesso.

Anche lo sguardo fa la sua parte

Soprattutto negli uomini, che sono più visivi. Le alte temperature costringono le donne ad abbandonare abiti pesanti e coprenti. L’abbronzatura rende tutti più belli e piacevoli. E vedere corpi spesso svestiti e con abiti provocanti contribuisce l’aumento del desiderio.
Ma esiste anche un fattore psicologico che spinge tutti a un diverso atteggiamento. Infatti l’inverno è un periodo di buio, di riflessioni e di ore trascorse in casa. In estate, invece, ci si concede di indossare abiti colorati e ci si circonda di oggetti e persone che portino buonumore. Le giornate sono più lunghe, calde e soleggiate. Tutto questo porta a una maggior vivacità: ci si sente bene e si è pronti a tuffarsi in nuove esperienze, in tutti i campi, compreso quello della sessualità.

I sessuologi affermano che la mente ed il corpo sono stimolati da più parti

Internamente c’è una aumento di carica ormonale, il relax mentale dal lavoro e il rallentamento di altri impegni nella vita di tutti i giorni; mentre dall’esterno arrivano input dai corpi più scoperti e abbronzati, si entra più in contatto con determinate sensazioni erotiche. Ovunque si assiste, già dalla primavera, ad un’attenzione al corpo, dall’andare in palestra allo spalmarsi la crema in spiaggia sotto il sole. Questo significa una maggiore cura di sé, una sorta di allenamento al piacere, una sorta di “affetto” maggiore per sé stessi. Arriva l’estate e ci si sente più belli e, quindi, più inclini alla seduzione, al piacere dei sensi. Ci si eccita all’idea di libertà dal quotidiano, dallo stress giornaliero e dalle scadenze incombenti. Quella voglia di evasione, di fuga, che accompagnano le nostre giornate estive, sono tutti elementi psicologici che alimentano l’eccitazione sessuale.

E dunque, cosa fare?

La sessualità riveste un ruolo importante nel benessere della persona, sia uomo che donna. Dunque, viverla con serenità e abbandonarsi all’esperienza travolgente di un rapporto sessuale, sia all’interno della coppia che in relazioni prive di legami affettivi, contribuisce indubbiamente al benessere della persona.
CONDIVIDI
Articolo precedenteIran: da oggi arricchiamo l’uranio al 5%
Prossimo articoloA Venezia nave da crociera sbanda e sfiora banchina e yacht
mm
Sono una psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e mi sono laureata nel 2002 presso l'Università La Sapienza di Roma. La mia passione per l'ambito clinico mi ha portato a frequentare diversi masters, tra cui quello dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che mi ha dato la formazione teorica di psicologia e psichiatria ospedaliera. A questa esperienza è seguita quella pratica e interessantissima di collaborazione con l'Ambulatorio di Psicologia dell'Ospedale di Rieti, iniziata nel 2004 e terminata da poco. All'interno di questo servizio ambulatoriale è stato impostato un servizio di assistenza a pazienti oncologici, con percorsi psicoterapici strutturati e paralleli a quelli farmacologici. Contemporaneamente, sempre nel 2004, ho iniziato l'esperienza di Psicologa Responsabile del Centro Antiviolenza della Regione Lazio, che è andata avanti per 10 anni. Sono appassionata di Mindfulness e tecniche di rilassamento, su cui tengo dei seminari. Attualmente partecipo come relatore a convegni di Psiconcologia e seguo i miei pazienti presso gli studi di Roma e Rieti. Effettuo inoltre consulenze on line in tutta Italia e a italiani residenti all'estero.