Il leggendario compositore e direttore d’orchestra Ennio Morricone si prepara a dire addio alle scene. Morricone, che ha compiuto novant’anni lo scorso 11 novembre, terrà gli ultimi concerti della sua carriera in Italia, ponendo termine a una tournée europea organizzata per celebrare i suoi sessant’anni di carriera da musicista.

Il Maestro terrà sei concerti, tra maggio e giugno del prossimo anno, per salutare il pubblico che da decenni lo ama. Due concerti si terranno all’arena di Verona (18-19 maggio) mentre gli altri quattro saranno alle terme di Caracalla a Roma (15-16-21-22 giugno).

Volge così al termine una lunghissima carriera costellata di grandissimi successi che hanno permesso a Morricone di entrare nel novero dei più grandi musicisti di sempre. Ripercorrerla tutta richiederebbe troppo spazio, ma occorre citare almeno i punti più salienti che hanno fatto guadagnare al compositore romano l’appellativo de Il Maestro. Ennio Morricone ha raggiunto la fama mondiale grazie al sodalizio con il regista Sergio Leone, pure lui romano, per il quale ha firmato le colonne sonore dei leggendari film della cosiddetta trilogia del dollaro: Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966). La collaborazione con Leone è proseguita con le pellicole successive, ovvero C’era una volta il West (1968), Giù la testa (1971) e C’era una volta in America (1984).

Ma Morricone non ha fatto colonne sonore solo per film western o di Sergio Leone. In effetti, la lista di film di cui Morricone ha curato la colonna sonora è sterminata (sono più di 450!). Tra i più celebri si ricordano Nuovo Cinema Paradiso (1988) di Giuseppe Tornatore, che vinse l’Oscar per il miglior film straniero, Gli Intoccabili (1987) e Mission to Mars (2000) di Brian De Palma, The Mission (1986) di Roland Joffé, La Cosa (1982) di John Carpenter e tantissimi altri. Negli anni Duemila le sue musiche sono state riutilizzate dal regista statunitense Quentin Tarantino per quattro dei suoi otto film: Kill Bill (2003), A prova di morte (2007), Bastardi senza gloria (2009) e Django Unchained (2012). Nel 2015 Tarantino riuscì a convincere Morricone a comporre la colonna sonora per il suo nuovo film The Hateful Eight (2015). L’eccellente lavoro del Maestro è stato ricompensato con il premio Oscar per la migliore colonna sonora (dopo 5 nomination) ma già nel 2007 ricevette l’Oscar alla carriera. Tra gli altri premi Morricone ha ricevuto anche 8 Nastri d’Argento, 5 BAFTA, 7 David di Donatello, 3 Golden Globe, 1 Grammy e 1 European Film Award.

È attualmente in corso il tour intitolato The 60 Years of Music che sta portando il Maestro a esibirsi in diversi capitali europee, da Berlino a Varsavia, passando per Praga e Budapest, fino a Stoccolma e Dublino, e che si concluderà con le sei date in Italia. Morricone, autentica leggenda vivente, ha influenzato con la sua vastissima produzione musicale numerosissimi artisti dei più svariati generi, tra questi vale la pena ricordare almeno il compositore tedesco Hans Zimmer che, come Morricone, deve la sua fama internazionale principalmente alle colonne sonore di numerosi film.

Gli ultimi concerti della prossima primavera metteranno la parola fine alla carriera di un’artista geniale che con le sue opere inestimabili ci ha fatto emozionare, sognare e venire la pelle d’oca. Un genio il cui ingresso nell’Olimpo dei grandi della musica mondiale è già scritto. Appuntamento a Verona e Roma, Maestro.