Donna nigeriana tenta di procurarsi lesioni per accusare Polizia.

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Il personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Taranto è stato allertato dal capotreno del convoglio regionale Bari-Taranto, perché aveva sorpreso tre cittadini stranieri, due uomini ed una donna, senza il regolare titolo di Viaggio che non avevano nessuna intenzione di regolarizzare la loro posizione.

I poliziotti saliti sul convoglio hanno immediatamente fermato e cercato di identificare i tre stranieri.

Mentre uno di loro, un 22enne nigeriano, si è mostrato sin da subito collaborativo, lasciandosi identificare senza nessuna difficoltà, gli altri due, si sono scagliati contro i poliziotti, aggredendoli anche fisicamente, con  il chiaro intento di sottrarsi al controllo di polizia.

Con non poche difficoltà i due, un 36enne ed una 28enne anche loro di nazionalità nigeriana, incensurati e regolari sul territorio nazionale, sono stati riportati alla calma, anche grazie alla collaborazione del personale delle Volanti della Questura di Taranto, intervenuto nel frattempo sul posto.

La donna ha tentato anche di procurarsi lesioni sul corpo utilizzando una chiave, ma è stata subito bloccata e fatta desistere dall’intento.

L’uomo e la donna sono stati così denunciati in stato di libertà  per resistenza e lesioni aggravate a P.U. e falsa attestazione sulla propria identità personale.

Sulla vicenda si è espresso anche il Sindacato Autonomo di Polizia

«Provocarsi lesioni le sarebbe servito ad accusare i miei colleghi – tuona Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – oramai questa è la tattica che in molti utilizzano per difendersi quando vogliono sottrarsi ad un controllo. Provocarsi lesioni e accusare un poliziotto, fa sì che quest’ultimo, passi da testimone a imputato in procedimento connesso. In questo modo – prosegue – la preoccupazione del mio collega sarà quella di difendersi nel suo procedimento, anziché accusare chi è stato oggetto del controllo. Per questo motivo – conclude – nella nostra proposta di idonee garanzie funzionali, ora oggetto di una proposta di legge che l’on. Gianni Tonelli presenterà a breve alla Camera, sono previste telecamere su divise, auto di servizio e celle di sicurezza. Le telecamere, strumento di trasparenza e verità, documentano tutto e non perdonano nessuno».