Sequestro di persona. E’ l’accusa per la quale il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, risulta inquisito dal Tribunale dei Ministri di Catania, relativamente ai 177 migranti trattenuti per cinque giorni a bordo della Nave Diciotti.
La procura di Catania aveva chiesto l’archiviazione lo scorso novembre.
“Ci riprovano” dice il Ministro, annunciando in un live su facebook, di rischiare dai 3 ai 15 anni di carcere.
“Vedremo cosa diranno in Senato – aggiunge – se son colpevole e devo pagare, o se ho semplicemente svolto il mio dovere di Ministro”.
Salvini si appella alla Costituzione e alla difesa della Patria.
“Io sto svolgendo il mio lavoro, ciò che gli italiani mi hanno chiesto con il voto. Pensano di fermarmi? Io non mollo”.
Salvini respinge ogni accusa e attacca chi diffonde sentimenti di odio e intolleranza, mostrando l’immagine di una scritta apparsa su di un muro: “non sparate a salve, sparate a Salvini”.

“Ho terminato la pazienza” dice il Ministro “questo è odio, questo è razzismo”.
Infine, un appello alla stampa libera: “Nessuna delinquenza, nessuna deportazione. Faccio semplicemente rispettare la legge”: