Il sospetto del M5S nei confronti di FI, reo di aver avvicinato due senatori del movimento, sembrano essere fondate grazie a delle registrazioni. Sempre secondo alcuni esponenti del movimento, pare che due senatori si sono fatti avvicinare da emissari del Cavaliere nei giorni scorsi e avrebbero registrato il dialogo.

La risposta del vicepremier Di Maio non si è fatta attendere che sotto traccia preannuncia un esposto alla procura della Repubblica, destabilizzando sia Berlusconi sia i dissidenti interni. È pur vero che al Senato negli ultimi giorni non si respira una buona aria, soprattutto per gli esponenti del sud che sono molto preoccupati, tra l’altro, dalla battaglia della Lega sull’autonomia.

A questo punto tutti aspettano l’arrivo di Di Battista, l’unico che potrebbe respingere le minacce della Lega e incontrare alcuni ‘malaticci’ pentastellati. Dunque l’arrivo a Roma dell’ex deputato è previsto tra Natale e Capodanno, oltre ad incontrare Di Maio. L’intenzione di Di Battista è parlare, prevalentemente, con la base del movimento che lamenta di non essere più un movimento combattivo come lo era un tempo; in ogni caso non è previsto alcun provvedimento di espulsione.

Voci di corridoio confermano che ci sarebbe un nutrito numero di delusi propenso a far saltare la maggioranza, ma che in realtà’ non esisterebbe una regia tra i dissidenti. Di Maio però non ha intenzione di abbassare la guardia, anzi sarebbe pronta non solo un’offensiva giudiziaria ma anche rivolta alle aziende di Berlusconi. Nel frattempo è scattata l’operazione ‘missione 007’ contro l’operazione ‘scoiattolo’ del Cavaliere.