Da tutto il Veneto sabato 9 febbraio i pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati del Veneto, scenderanno in piazza San Giovanni a Roma per la grande manifestazione sindacale unitaria #FuturoalLavoro. La protesta dei pensionati si concentra sulla mancanza di equità e di risorse da parte dell’attuale Governo che fino ad oggi ha negato un confronto diretto con le parti. http://www.cgil.it

La manifestazione dei pensionati si concentra sul ripristino della piena rivalutazione delle pensioni dal 1° gennaio 2019, come era scritto nell’accordo Governo-sindacati del 2016 e il superamento della legge Fornero, con flessibilità di uscita a 62 anni e 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età per tutti. E poi ancora il riconoscimento totale del lavoro di cura (scaricato in larga parte sulle donne) ai fini pensionistici e una pensione contributiva di garanzia per i giovani.

Elena Di Gregorio, Spi Cgil Veneto

“Come pensionati saremo in tanti in piazza a Roma unitariamente perché siamo molto arrabbiati e preoccupati”, dichiara Elena Di Gregorio segretaria generale Spi Cgil Veneto, “Arrabbiati perché ancora una volta il Governo mette le mani nelle nostre tasche sottraendo ben 3,6 miliardi alle pensioni, mentre premia gli evasori con l’ennesimo condono e introduce la flat tax per le partite iva. E siamo preoccupati perché questa legge di bilancio sia sbagliata: non guarda al futuro del Paese e ai giovani per questo il 9 febbraio è solo l’inizio, continueremo fino a  costringere il Governo a confrontarsi con il sindacato e a mantenere gli impegni assunti”. http://www.cisl.it

Vanna Giantin, Fnp Cisl Veneto

Insomma per i sindacati questo “non è il Governo del cambiamento“, tuona Vanna Giantin, segretaria generale Fnp Cisl Veneto, in questa manovra mancano investimenti, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza. Il premier Conte che ci paragona all’avaro di Molière è un insulto: dovrebbe chiederci scusa. Pochi o tanti, sono soldi che intaccano pensionati che portano a casa tra i 1.200 e i 2.000 netti al mese, dopo aver versato e continuano a versare le tasse sulle pensioni più alte in Europa”.

Emanuele Ronzoni, Uil Pensionati Veneto

Sabato la voce dei pensionati sarà in primo piano per chiedere “pensioni più eque“, chiude Emanuele Ronzoni, segretario regionale Uil Pensionati Veneto, “dopo una vita di lavoro e contributi versati, le pensionate e i pensionati del nostro Paese hanno diritto a una terza età serena e il riconoscimento di una legge nazionale sulla non autosufficienza“. http://www.uil.it