Il terrorismo di matrice islamica torna a colpire lasciando almeno 14 morti a Nairobi e 16 vittime a Manbij. Gli eventi, accaduti almeno con Otto ore di differenza, sono stati rivendicati dai Qaedisti somali di al-Shabaab e da Isis rispettivamente. I due eventi, compiuti con metodi diversi, confermano la presenza di un fenomeno tutt’altro che sconfitto.

I fatti

A Nairobi, un gruppo armato formato da almeno 6 persone che indossavano giubbotti antiproiettile ha fatto irruzione in un albergo minacciando di morte diversi ostaggi. I primi testimoni hanno dichiarato di aver sentito diversi colpi d’arma provenienti dall’interno della struttura. Subito dopo, si sarebbe verificata anche un’esplosione da parte di un kamikaze appartenente al gruppo terroristico.

In risposta all’attentato, sono arrivate le teste di cuoio dell’antiterrorismo, le quali sono riuscite ad evacuare oltre 600 civili dall’albergo ponendo fine all’assedio che ha durato quasi Venti ore. Successivamente, in un discorso alla nazione, il presidente Uhuru Kenyatta ha dichiarato che 14 persone erano rimaste uccise.

Nel Nord della Siria invece, nella località di Manbij, un attacco suicida ha lasciato almeno 16 vittime tra le quali si sarebbero trovati 4 soldati americani. L’attentato, rivendicato ore dopo dall’Isis, rappresenta il continuum di una lunga stagione di violenza e terrore e continua ad insanguinare quel che resta della Siria.

Qualche commento

I due eventi, accaduti a distanza di poche ore, sono l’ennesima prova di come il Terrorismo continui a colpire soprattutto in Africa e Medioriente con una certa regolarità e come esso riesca a passare inosservato laddove la violenza è all’ordine del giorno.

Un altro elemento da sottolineare è la sopravvivenza del fenomeno terroristico nonostante le diverse coalizioni internazionali che cercano di combatterlo giorno dopo giorno attraverso l’uso non indifferente delle nuove tecnologie che garantiscono anche una maggiore sorveglianza di fronte a un tipo di violenza che rappresenta una delle più grandi sfide della modernità.

La continuità con cui il terrorismo colpisce ancora – seppur con minor intensità – nonostante il coordinamento di molteplici sforzi a livello mondiale, non sarebbe possibile senza una rete fitta di appoggi, finanziamenti e sostegno logistico a livello internazionale che garantiscono tutt’oggi la funzionalità, l’efficacia e la sopravvivenza di questo tipo di violenza organizzata.