La violenza è avvenuta durante il turno di lavoro dove Maria Carmela Nuccia Calindro, dottoressa dell’ospedale civile San Giovanni di Dio a Crotone è stata aggredita da un cinquantenne crotonese, Luigi Amoruso, colpendola al collo con un cacciavite perché la riteneva responsabile della morte della madre.

Solo il pronto intervento di un marocchino ambulante, Mustafa El Aoudi che si trovava per caso nel piazzale antistante il nosocomio, ha evitato che il cinquantenne aggressore sferrasse il secondo fendente. Subito dopo il 50enne è stato bloccato da tre poliziotti fuori servizio e successivamente da alcune volanti accorse sul luogo dell’aggressione.

Portato in questura per essere interrogato, per l’uomo sono poi scattate le manette. Dalle prime diagnosi mediche la dottoressa non è in pericolo di vita e ora si trova ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Questa aggressione sarebbe l’ennesima compiuta a medici in servizio nell’ospedale civile di Crotone nell’arco di quattro mesi.

Nella notte tra il 3 ed il 4 agosto scorsi, infatti, un medico anestesista venne picchiato selvaggiamente con calci, pugni dai congiunti di un ragazzo di Rosarno ricoverato nel reparto di rianimazione. Il medico avrebbe voluto soltanto che i familiari potessero dare l’ultimo saluto ad un ragazzo malato che stava morendo. Una cortesia ed un’attenzione che vennero però «ricambiate» con un’aggressione ai danni del medico.