Il triste epilogo dell’assurda impasse sulla Sea Watch 3 che voleva solo salvare delle vite, vede una surreale vittoria di entrambe le parti. Da un lato Salvini esulta per l’arresto della coraggiosa Capitana Carola, mentre la tedesca riesce a far sbarcare i migranti. Il Ministro dell’Interno approfitta dell’occasione per continuare ad insultare la Capitana rincarando la dose approfittando dell’unica sbavatura della tedesca: la manovra azzardata con la quale è riuscita nel suo intento.

Nella notte tra il 28 e il 29 giugno la Sea Watch 3 ha attraccato al porto di Lampedusa, affiancandosi eccessivamente ad una moto vedetta della Guardia di Finanza. Lei chiede scusa per la manovra azzardata, fortunatamente non ci sono state conseguenze né materiali né in termini di vita. Carola ora si trova agli arresti domiciliari a Lampedusa.

Salvini come al solito si fa giudice e carnefice, non ricordandosi evidentemente quale sia il suo attuale ruolo nel nostro paese; giudica e richiede l’arresto di alcuni parlamentari “di sinistra” che in questi ultimi giorni hanno scelto di metterci la faccia e di restare con la Comandante a bordo della nave. In Italia i parlamentari non vengono arrestati per ragioni politiche, su ordine del dittatore dal 1924.

La Capitana è riuscita finalmente a far sbarcare quelle 42 vite ed è contestualmente riuscita a richiamare finalmente l’attenzione dell’Europa; purtroppo ci sta rimettendo in prima persona. Mai abbiamo sentito Carola offendere il nostro Ministro degli Interni, ha sempre cercato di richiamare l’attenzione sulla condizione psico-fisica delle persone a bordo. Scendono piangendo, mentre lei, questa donna coraggiosa nelle vesti di Capitana, ha sorriso, ha abbracciato i suoi compagni di viaggio e ha sospirato come se non respirasse da giorni. Ha scelto di aiutare gli altri al costo di rimetterci. Nel farlo, essendo molto provata dalla situazione, ha commesso un errore che per fortuna non ha avuto conseguenze per lo sbarco di chi ormai da giorni vedeva sbarcare molte altre persone, ma non loro. Infatti nell’ultimo mese ci sono stati 18 sbarchi fantasma per un totale  di circa 741 persone di diverse nazionalità, di cui 100 portati a Genova. “Tra sbarchi fantasma e arrivi via terra dall’inizio dell’anno siamo a 1644 ingressi irregolari: 31 volte la Sea Watch che a bordo aveva in origine 53 migranti” come riporta il sole 24 ore. Come non pensare che Carola Rakete sia solo un capro espiatorio per una Italia, una Europa incapace e inadatta alla realtà odierna.

Molte le persone che hanno scelto di applaudire e abbracciare simbolicamente la Capitana al molo di Lampedusa e ancora di più chi ha scelto di condivere l’hastag #ioaccolgo o #IoStoConCarola appendendo anche una coperta termica color oro come simbolo dell’accoglienza. Non potevano però mancare gli insulti sessisti e xenofobi. Anche l’ex senatrice leghista Angela Maraventano accorsa sul molo grida all’arresto della Comandante e “concede” il permesso per lo sbarco degli immigrati, ovviamente l’ennesima persona che non ha voce in capitolo.  La nave risponde appendendo un cuore prima di far sbarcare i propri ospiti.

Oltre a lei, la locale sezione della Lega ha prima pubblicato e poi rimosso un video in cui trovano massima espressione i riferimenti freudiani all’invidia genitale, l’invito allo stupro, il sessismo, il razzismo. Lo stesso partito del Ministro dell’Interno che si è ben guardato da stigmatizzare questo turpiloquio.

La Germania chiede di non criminalizzare chi salva vite perché questo è un obbligo, la Francia sottolinea che la chiusura dei porti viola le leggi del mare, l’Olanda pur consapevole che la bandiera che batte sulla nave sia la sua, censura l’informazione e non ammette coinvolgimenti né accoglienze.

Il caso è diventato internazionale grazie al suo gesto azzardato, fortunatamente non sfiorando la tragedia. Salvini ha commentato che “ci poteva scappare il morto”; in realtà sono 16 giorni che poteva scapparci il morto tra i migranti in balia delle onde, sotto il sole dopo aver attraversato deserto e Lager libici. La Capitana ha forzato il blocco delle autorità per arrivare al suo obiettivo, sbarcare 40 migranti che infatti all’alba sono stati portati al centro di accoglienza per i primi controlli e cure mediche. Le accuse sono di resistenza e/o violenza ad una nave di guerra (articolo 1100) e tentato naufragio per un totale ipotetico di 22 anni di carcere. Lunedi dovrebbe comparire dinanzi al Gip. Arresto in fragranza, inaugurato il decreto sicurezza bis per una sanzione che può oscillare dai 5000 ai 50000 euro e il sequestro dell’imbarcazione. Anche se ad essere precisi il sequestro è possibile solo in caso di reiterata infrazione del su citato Decreto Bis. Intanto Francia, Germania, Finlandia, Lussemburgo e Portogallo sono pronti ad accogliere i migranti.

Salvini, definito anche “ministro sequestratore”, dimostra la sua inettitudine esultando e offendendo anche chi era sulla nave per difendere un principio generale e universale: salvare vite è un dovere. Salvini critica l’abbraccio e i sorrisi di quegli esponenti del Parlamento che come la Capitana sembrano pensare un’unica cosa “finalmente sono salvi”.

I parlamentari a bordo, Graziano Delrio, Davide Faraone, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi, Matteo Orfini si dicono pronti a testimoniare a favore della Capitana, e si rimettono ai giudici per il decorso della situazione chiarendo che, anche nel nostro quotidiano quando si infrangono le regole per salvare qualcuno, non vi è criminalità, come una croce rossa che passa con il rosso al semaforo pur mettendo a rischio chi magari ha il verde.

La Presidente dei Fratelli di Italia, Giorgia Meloni, continua a ribadire che sia opportuno chiudere definitivamente i porti e abbattere la nave come dimostrazione che l’Italia non si fa prendere in giro da nessuno. Come se permettere l’arrivo silente di migranti poiché non sono in grado di trovare una soluzione, non è già prendere in giro gli italiani? Per dimostrare un qualcosa che andrebbe dimostrato politicamente e socialmente c’è bisogno di spendere soldi e inquinare l’ambiente affondando una nave che sarebbe solo l’ennesimo capro espiatorio di una situazione ben più drammatica e sconvolgente di ciò che si vuole vedere?

Germania e Francia hanno cominciato ad applicare pedissequamente il trattato di Dublino restituendoci immigrati come non aveva mai fatto prima quando i rapporti con l’Italia erano buoni. Forse non veniamo considerati perché Salvini non si è presentato per ben 6 volte su 7 agli incontri con l’Europa, forse perché Grecia e Spagna rispetto al numero della popolazione accolgono 10 migranti in più rispetto all’Italia anche se tutto ciò non giustifica l’indifferenza europea.