La colazione sull’erba di Manet è uno dei dipinti che ha suscitato molto scandalo nel Salon di Parigi. La sua storia si incentra nel periodo dell’800, dove Manet appare come un pittore di grandi conoscenze e qualità. Il suo obbiettivo si incentra nella pittura di quadri innovativi grazie anche allo studio di artisti che lo hanno preceduto. Mentre si trova ad Argentuil, in Francia, gli viene l’ispirazione di dipingere “La colazione sull’erba”: osservando alcune ragazze nuotare nella Senna decide che quell’ambiente sarà lo sfondo della sua opera.

Ma alcuni pittori che conoscevano Manet hanno il presentimento che la sua opera lo conduca all’insuccesso, e questo viene intuito soprattutto dalla ragazza nuda in primo piano. Giunti al Salon del 1863 molte persone rimangono scandalizzate davanti alla sua opera; tanto che quest’ultima venne esclusa dalla mostra. Osservando con attenzione l’opera si notano sullo sfondo tre figure: 2 uomini seduti e la già citata donna nuda. Quest’ultima espone uno sguardo molto provocante e per niente imbarazzato, nonostante sappia di non avere nulla addosso. Oltre a lei vi sono anche altri dettagli come il cestino con la frutta e i vestiti della donna buttati a terra. Il pittore dipinge con molta attenzione questi dettagli mostrando quasi una natura morta che potrebbe allontanarsi dalla scena principale. Un particolare che sfugge agli occhi è la presenza della donna nel fiume: nonostante si trovi in lontananza la donna appare quasi grande come i protagonisti, un errore che è subito caduto negli occhi dei critici.

Oltre a questo i critici hanno notato anche lo sfondo che si intravede negli alberi, definendolo come uno sfondo da dilettante e con poche qualità. Molte sono state le critiche e molte le ipotesi sulla realizzazione di quest’opera, ma nonstante ciò rimane un quadro che segnò la storia dell’arte.