La redazione romana de ‘il Giornale’ è stata chiusa definitivamente. I giornalisti che seguivano la politica, la politica economica e la cronaca della Capitale, da oggi in poi, lo faranno da Milano, dalla redazione milanese.

In una nota il Comitato di Redazione del Giornale afferma quanto segue: “È opportuno che i lettori sappiano che il Cdr (la rappresentanza sindacale dei giornalisti) si è opposto con forza a questa decisione, che i giornalisti hanno dato disponibilità a trovare forme di risparmio più efficaci e meno traumatiche per la vita dei colleghi di Roma e delle loro famiglie. L’azienda non ha concesso nulla ed è rimasta ferma su una decisione che farà perdere autorevolezza e valore al quotidiano fondato da Indro Montanelli – prosegue la nota -. Il Cdr ringrazia i lettori, il mondo della politica, dell’economia e gli esponenti della cultura che hanno espresso solidarieta’ alla redazione romana. Ringrazia il sindacato dei giornalisti (Fnsi, Associazione lombarda giornalisti e Associazione stampa romana) che si e’ reso disponibile da subito e ha proposto all’azienda un percorso di riduzione dei costi responsabile ed economicamente sostenibile. Appelli tutti caduti nel vuoto”.

Il Cdr invita il management e la direzione a: “gestire in condizioni di parità di trattamento la fase di trasferimento a Milano dei giornalisti fino a ieri basati a Roma”, chiede “di riaprire quanto prima una redazione nella Capitale e, in subordine, di predisporre al più presto un presidio giornalistico in grado di fornire informazioni di prima mano e di qualità. Esigenza tanto più forte per i lettori e l’opinione pubblica in questo momento di grande instabilità politica – prosegue la nota -. Il Cdr invita il management e la direzione a conciliare per quanto possibile, una volta chiusa la fase del trasferimento, le necessità organizzative con le esigenze dei colleghi che finora hanno pagato più duramente le scelte aziendali”.

Il Cdr si impegna a: “vigilare con la massima attenzione sulla gestione di un trasferimento che per volontà dell’editore, va ribadito, aggiunge problemi alla già grave situazione nella quale si trova la testata. E a vigilare con la massima attenzione sull’utilizzo dei collaboratori”.

Il Cdr ringrazia ancora una volta “la redazione per la compattezza dimostrata negli ultimi mesi” e auspica che “tale compattezza, precondizione per tutelare con efficacia i diritti sindacali e professionali di tutti i giornalisti, venga riconfermata nel prossimo futuro”.