Una Champions League pazza quella che stiamo vedendo in questa edizione 2018/2019. Ben otto partite sono state ribaltate nella gara di ritorno.

Il Liverpool, decimato dalle assenze di Momo Salah e Roberto Firmino, riesce ad asfaltare il Barcellona con una prestazione stupefacente.

Gli uomini di Kloop sbloccano subito il match con Origi, e mettono sotto il Barca, che però nel primo tempo qualche occasione crea, sbattendo sempre sul muro brasiliano Alisson Beker.

Nella ripresa, con l’ingresso di Wijnaldum, i reds in meno di 10 minuti rimettono la gara in parità con la doppietta dell’olandese.

Il Barca non reagisce più è viene letteralmente preso a pallonate, fino al minuto 79, quando la squadra di Valverde dimostra di non essere mai scesa in campo e da corner si fa trovare impreparata.

Alexander-Arnold vede Origi solo in area di rigore e da calcio d’angolo rasoterra riesce a servire il belga che a porta spalancata fa esplodere Anfield.

Inaccettabile l’atteggiamento dei blaugrana che dopo lo scorso anno nella trasferta di Roma subiscono un altra clamorosa rimonta.

Il Liverpool raggiunge un incredibile finale, con una prova di forza spaventosa.

La grinta e la tenacia di Kloop si sono amalgamate al talento e lo spirito combattivo di un pubblico e una squadra che sta dispiutando una stagione spettacolare.

Chapeau a Jurgen Kloop e al suol Liverpool che sono in finale di Champions per il secondo anno consecutivo.

Ajax, un sogno infranto chiamato triplete

L’Ajax saluta la Champions League, dopo aver fatto sognare i propri tifosi e non solo.

Il Tottenham è la seconda finalista di questa edizione.

Una gara strana che l’Ajax ha dominato per tutto il primo tempo, trovando con De Light e Ziyech il doppio vantaggio.

Nella ripresa gli Spurs mostrano che nulla è impossibile e riescono a ribaltare incredibile il match.

Senza Kane e con Son “scarico”, sale in cattedra uno strepitoso Lucas Moura che con una tripletta, porta gli uomini di Pocettino in Finale.

Una finale storica che manca dal 1964.

La beffa arriva al 96° con una rasoiata del brasiliano che batte Onana e fa esplodere la gioia dei suoi compagni e del suo allenatore che invadono la Johan Cruijff Arena.

La finale, dopo anni di dominio Spagnolo, sará tutta all’inglese.

Una finalissima cosi manca dal 2008, quando il Manchester United di Cristiano Ronaldo, battè il Chelsea di Drogba ai rigori. Galeotto fu il penalty fallito da J.Terry.

Reds contro Spurs, una finale che si preannuncia incandescente, come questa edizione di Champions League che non lascia spazio a calcoli o a pronostici, dove tutto è possibile, dove nulla è scontato.

Pocettino contro Kloop, Kane contro Firmino, Salah contro Son, il cuore e la grinta del Liverpool contro la tenacia e la caparbietà del Tottenham.