Il gioco di parole e il doppio senso era troppo evidente per non saltare all’occhio. Da ormai un mese circa, Roma è stata invasa dai cartelli con la lapidaria frase: Cercasi scambisti. L’obiettivo, restando sul vago e sul generico, era quello di sollevare la curiosità e l’interesse delle persone. Da quello che si è potuto constatare tale obiettivo è stato raggiunto. Finito ormai da qualche settimana il campionato, calato l’interesse su Mark Caltagirone, tali cartelli assurgevano a leitmotif delle conversazioni da bar. I più attenti osservatori, lungi dall’abboccare, erano già sulla strada giusta: un sito di baratto? Sistema molto utile in periodi di magra economica. Un mercatino dell’usato dove portare i propri prodotti? Acqua, fuochino, fuoco, direbbero i bambini in una dei giochi classici. In realtà il mistero è stato recentemente svelato. Dopotutto non poteva rimanere tale per sempre. Nulla di segreto o perverso: lo scambio al quale si riferisce riguarda l’applicazione che ha come protagoniste le nostre amate automobili.  Tramite l’applicazione Popmove, infatti, verrà creata una comunità di utenti certificati e garantiti che potranno condividere la propria auto quando non la si usa, e cercarne una quando se ne ha bisogno. È un modello di mobilità circolare in cui tutti ne hanno beneficio, così è scritto nello stesso sito di presentazione dell’applicazione. Campagne pubblicitarie analoghe per attirare gli utenti non sono certo mancate nel corso degli anni. Qualche tempo fa in zona Ponte Milvio a Roma, solo per citare un esempio, fu montato un gigantesco uovo che si schiudeva pian piano, giorno dopo giorno. Il tutto per il lancio di una nuova autovettura. Trovate pubblicitarie di successo, questo è certo. Ora gli autori di Popmove sperano che a tale curiosità corrisponda un altrettanto tasso di attenzione per la loro applicazione.

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Danilo Ilari, nato nel 1975 a Cerreto Laziale (Rm), è Dottore Magistrale in Scienze Sociali. Si è laureato col massimo dei voti all'Università Sapienza di Roma in Scienze Politiche e Sociologia. Ha già pubblicato i volumi di ricerca sociale La devianza straniera nella provincia di Roma (2006), Strategie per l'ordine pubblico (2011) e La deriva populista delle democrazie occidentali (2013).