“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Seguendo quanto citato dall’articolo 27 della Costituzione Italiana, per i condannati il carcere deve essere inteso come luogo di rieducazione. E molto spesso questo obiettivo viene perseguito anche attraverso l’arte, la cultura e il teatro. Con questo obiettivo riapre la stagione teatrale dell’Istituto Penale per minorenni “N. Fornelli” di Bari il 12, 13 e 14 dicembre. Sono stati tanti gli spettacoli e gli spettatori che nei vent’anni di attività si sono avvicendati, creando così uno spazio pubblico di formazione. Quest’anno i primi tre appuntamenti sono già sold out.

Al via la nuova stagione teatrale

Grazie ad un protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e l’Ente teatrale italiano all’interno dell’Istituto Penale per minorenni “N. Fornelli” di Bari è stato creato uno spazio teatrale chiamato Sala prove. La realizzazione del laboratorio teatrale è stata affidata al Teatro Kismet di Bari. Questa iniziativa ha portato alla creazione all’interno dell’Istituto Penale di un luogo di incontro, un vero e proprio teatro con detenuti-attori e spettatori. Diventato un punto fermo nel panorama nazionale, questo progetto accoglie spettatori sia interni che esterni per una capienza massima di 70 persone. Si tratta, quindi, di un luogo di partecipazione culturale aperto al pubblico. Nel corso degli anni sono stati realizzati diversi spettacoli teatrali che hanno ricevuto sempre successo di pubblico.

La nuova stagione teatrale 2018-2019 della Sala Prove è intitolata Ritorno all’Origine, a cura del regista Lello Tedeschi. Dopo le tre date di dicembre già sold out, la stagione proseguirà in primavera. A marzo e aprile ci sarà, infatti, un altro spettacolo della compagnia teatrale che chiuderà la stagione nel mese di giugno.

Le altre attività nelle carceri

L’iniziativa all’interno dell’Istituto penale Fornelli di Bari non è l’unica nel panorama nazionale. Ci sono, infatti, teatri ed associazioni che realizzano nelle carceri laboratori teatrali per la rieducazione dei minori detenuti. Le attività, realizzate in collaborazione con il Ministero della Giustizia, aprono di fatto luoghi etimologicamente chiusi come le carceri.

Tra le più importanti realtà italiane di teatro all’interno degli Istituti penali minorili ci sono:

  • Teatro del Pratello, Bologna con progetti teatrali realizzati dal regista Paolo Billi;
  • Puntozero, Milano con laboratori presso il carcere minorile Beccarla;
  • Officine Ouragan, Palermo con attività all’interno dell’Istituto Malspina.